Meridiani

Sono migliaia e migliaia le donne che arrivano in Italia con gli sbarchi, inviate dai trafficanti per soddisfare la crescente domanda di prostituzione. Ma l'accoglienza è in tilt, perfino quella delle religiose che lottano contro la tratta.

Siamo nel quartiere Vergel do lago, uno dei più antichi di Maceiò, sorto affacciato sulla laguna Mundaù, una specie di penisola che separa la laguna dall'oceano Atlantico, all'altezza della spiaggia Pajuçara, considerata per la sua bellezza la cartolina postale della capitale dell'Alagoas.

Con i suoi 662 mila detenuti il Brasile ha la quarta maggiore popolazione carceraria del mondo, che dal 1990 al 2014 è aumentata del 580%.

Badheea è una dei 93 siriani che un anno fa, esattamente il 29 febbraio 2016, partendo da un campo profughi del Libano sono arrivati sani e salvi in Italia. La sua storia ora è in un libro.

Guardare ai Balcani, in particolare all’ex Jugoslavia ormai divisa in sette Paesi dopo le guerre degli anni Novanta, attraverso la lente di ingrandimento del cinema può forse aiutare a comprenderne qualcosa di più profondo che vada oltre le facili semplificazioni e gli stereotipi correnti.

Secondo un nuovo rapporto dell’Unicef diffuso il 28 febbraio, i bambini e le donne rifugiati e migranti subiscono regolarmente violenza sessuale, sfruttamento, abuso e detenzione lungo la rotta del Mediterraneo Centrale, dal Nord Africa all’Italia.

La situazione nelle Filippine in questo momento è piuttosto preoccupante. La campagna del governo nazionale contro la droga ha fatto oltre 7.600 vittime in sei mesi, occupando le prime pagine dei giornali e dividendo la Chiesa cattolica e il governo del Presidente Rodrigo Duterte.

I vescovi della frontiera fra Texas e Nord del Messico sono preoccupati per il mancato rispetto dei diritti umani fondamentali dei migranti negli Stati Uniti.

Un po' “bandeirante” si sente, sì, non fatica a riconoscerlo. Nel senso di esploratrice, però, e senza la carica negativa che questo termine conserva. Da esploratrice Laura Ziller si mosse, nel 1974, per raggiungere Salvador de Bahia, inviata da don Luigi Verzé, fondatore dell'Opera San Raffaele, per portare in Brasile il modello cristianamente ispirato della medicina-sacerdozio.

La campagna “AlcolOltre” promossa dalla onlus “Impegnarsi serve” e dai Missionari della Consolata si rivolge sia ai giovani italiani ma anche ai paesi africani in cui i Missionari della Consolata operano.

Lo scorso 8 febbraio nelle Chiese di tutto il mondo si è celebrata la terza edizione della Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta, istituita da Papa Francesco nel 2015 su richiesta delle religiose. Il tema di quest’anno - “Sono bambini! Non schiavi” - ha voluto puntare l’attenzione su 30 milioni di bambini nel mondo, di cui il 68% in Africa, vittime di tratta.

AbsÈ una legge che va contro la giustizia: ci si appropria illegalmente di terreni di altri in modo legalizzato”. Così monsignor William Shomali, vescovo ausiliare di Gerusalemme e vicario patriarcale per la Palestina, commenta all'Agenzia Sir la legge, approvata dal parlamento israeliano (Knesset) che regolarizza in forma retroattiva le case edificate (circa 4mila) senza autorizzazione dai coloni.

Occhi tristi, sospettosi. Espressioni corrucciate, sguardi che non lasciano indifferenti. È soprattutto per ridare una possibilità di futuro ai bambini che è nata Speranza-Hope for Children, associazione onlus fondata ad Arco nell'aprile 2014 da un gruppo di volontari trentini che già dal 2013 operavano in sostegno ai profughi siriani in Turchia e in Siria.

I missionari trentini in America Latina si confrontano sul tema dei laici in una Chiesa tutta ministeriale.

Safa Dhaher, docente esperta sulla situazione in Cisgiordania e Gerusalemme Est, ha portato la sua testimonianza nell'incontro promosso, giovedì 19 gennaio, dall'Associazione “Pace per Gerusalemme” e dal Forum Trentino per la pace e i diritti umani.

La 103a Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, domenica 15 gennaio, ha dato modo anche in Trentino di dare voce ai minorenni costretti a lasciare la loro terra, e spesso le loro famiglie, per inseguire un sogno di futuro.