Una nuova tappa nel gemellaggio tra le scuole elementari di Brentonico e quelle di Muyinga, in Burundi, un paese ridotto allo stremo. Dove peraltro c'è chi non si arrende.

Nonostante l’impegno della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas) per debellare la tratta di milioni di esseri umani, il commercio degli schiavi è fiorente come e forse più che nel XIX secolo.

Quindici anni fa, il 16 maggio 2002, don Luis Lintner veniva ucciso a sangue freddo a Salvador da Bahia. E’ stato ricordato sabato scorso con una messa trilingue (in tedesco, italiano e portoghese) nel Duomo di Bolzano, domenica a Pietralba, con una messa celebrata del vescovo Ivo Muser, e infine nel paese natale, Aldino.

C'è un filo rosso che collega le miniere di Coltan della regione del Kivu nella Repubblica Democratica del Congo con le discariche di apparecchi elettronici del Ghana: lo sfruttamento di migliaia di diseredati, la cui dignità è calpestata in nome del profitto. “Vittime della nostra ricchezza”, come li definisce il fotografo Stefano Stranges. Le sue immagini in mostra al liceo “Galilei” a Trento.

C’è una Madre Teresa di Calcutta trentina in Africa. Si chiama Maria Assunta Zecchini, ha 80 anni, vive a Lomé in Togo da quarantacinque e tutti i giorni accoglie decine di malati nel piccolo dispensario intitolato a “Maria Auxiliadora”.

Grande interesse ha suscitato il primo incontro organizzato dalle Acli Trentine (Centro Turistico Acli e Ipsia – Istituto Pace Sviluppo Innovazione Acli) sugli scenari di guerra contemporanei, che alimentano quella che ripetutamente Papa Francesco ha definito “la terza guerra mondiale a pezzi”.

Domenica 7 maggio sul Colle di Miravalle a Rovereto la solenne cerimonia di adesione della Repubblica Ucraina alla Fondazione Opera Campana dei Caduti.

I bambini dell’Africa piangono, come i nostri. Ma i ragazzi dell’Africa sorridono: sempre. Anche quando mani pietose li aiutano a staccare le bende, incollate alla carne viva, per una medicazione dolorosissima e con scarsi analgesici. “Centro di trattamento delle ulcere del Buruli”, un piccolo ospedale nella savana, a Konguanou, trenta chilometri a nord-est di Yamoussoukro, la capitale politica della Costa d’Avorio.