“È vergognoso che, dopo quasi sette anni di conflitto, continui una guerra contro i bambini mentre il mondo guarda”, accusa Fran Equiza, rappresentante dell’Unicef in Siria.

Nel caos centroamericano, il Costa Rica rimane un'isola di stabilità politica e prosperità economica. Il segreto del paese è che non ha nessun esercito permanente.

Una farsa, se non fosse una autentica, dolorosa tragedia. Le elezioni presidenziali in Honduras sono state un imbroglio compiuto apposta per soffocare sul nascere le aspettative della gente semplice.

Se si digita sul motore di ricerca Google la parola “Filippine”, le notizie più recenti sono quasi esclusivamente limitate a disastri naturali, dalle tempeste tropicali all'eruzione di vulcani, con solo una breve parentesi di lodi al mare cristallino che circonda le settemila isole incastonate tra Asia e Oceania. Pietro Scartezzini, 30 anni originario del quartiere Bolghera a Trento, ha scelto deliberatamente di trascorrere un anno nell'arcipelago come volontario del contingente dei Corpi civili di pace, un'istituzione da poco costituita in seno al Servizio civile nazionale specificatamente per le situazioni di conflitto e di emergenza ambientale.

Padre Silvio Broseghini, missionario salesiano originario di Baselga di Pinè, è morto 12 anni fa, nel 2006. Egli continua a vivere tra i suoi indios ecuadoriani della foresta amazzonica, il popolo Shuar e il popolo Achuar, tra i più dimenticati e soli.

Venticinque anni fa a Goias, Stato del Brasile centrale, tre persone, costruivano un sogno partendo da zero: “Vila Esperança”, un centro che aiuta i bambini a crescere. Se n’è parlato sabato scorso a Caldonazzo, dove, cinque mesi fa, è nata l’associazione culturale “Solidarietà per Vila Esperança – Brasile”.

A fine dicembre 2017 in Colombia un commando paramilitare ha tentato di uccidere German Posso, leader della Comunità di Pace di San Josè de Apartadò. La testimonianza della trentina Silvia Filippi di Operazione Colomba.

In tutti questi lunghi anni Israele ha perseguito una politica di espansionismo territoriale in evidente contrasto con i legittimi diritti dei palestinesi che da sempre abitano quelle terre da cui vengono espulsi e cacciati violentemente.

Que se vayan todos! Che se ne vadano tutti!  E’ il grido esasperato e opprimente di una popolazione che non ce la fa più. Non solo a Lima ma un po’ ovunque in Perù.

Lo Spazio Off propone dal 10 al 28 gennaio quindici serate dedicate a Bertrand Russell con uno spettacolo teatrale intitolato “La conquista della felicità”.