Meridiani

Androne del municipio vezzanese gremito all’apertura della mostra “Namibia: l’Africa tra natura, storia e sviluppo”. Quaranta immagini immortalate dall’obiettivo della fotocamera digitale di Daniela Usai sono allestite nell’ambito della rassegna “Tutti i colori della pace” volendo marcare che “in questo Paese africano la vera padrona è la natura e l’impressione è che l’uomo sia un ospite spesso rispettoso, talvolta invadente, indiscreto o addirittura prepotente”.

Nonostante gli attacchi e le minacce, la Comunità di pace di San Josè de Apartadò, in Colombia, si fa forte della sua scelta per la nonviolenza. Abbiamo incontrato gli attivisti Roviro Lopez Rivera e Levis Johanis Florez Ramos, insieme alle volontarie di Operazione Colomba: “Continuiamo a credere nella possibilità di costruire un mondo diverso da lasciare ai nostri figli”.

L’Afghanistan in tutti questi lunghi anni non è mai stato un paese pacificato. Piuttosto un paese diviso, frastagliato, con al proprio interno diverse e contrapposte – confliggenti - autorità.

Quello della Colombia rimane un tragico caso di fortissime diseguaglianze con i contadini poveri che fanno la fame (e comunque conducono una vita grama, precaria, soggetta a mille traversie di illegittimità e sopruso), subiscono ingiustizie.

Aveva scelto, Paolo Dall’Oglio, consciamente, di essere parte della tragica vicenda del popolo siriano. Ogni volta che tornava in Italia, negli incontri e nei dibattiti, metteva al centro dei suoi interventi l’assillo, per lui vitale, che si creasse maggiore attenzione al dramma siriano, che non venisse dimenticata la vicenda collettiva di tante persone che soffrivano e venivano soppresse.

La sentenza di Asia Bibi, la madre cristiana condannata a morte per blasfemia nel 2009 e da allora detenuta in carcere, è stata emessa l’8 ottobre, ma è “riservata”.

L’Amazzonia conta una superficie di oltre 7 milioni di chilometri quadrati, di cui 5 sono coperti di foreste. Vuol dire un’area vasta più dell’intera Unione Europea. Non poco. Solo che i colori (e le prospettive immediate) vanno rapidamente cambiando. Il verde della rigogliosa vegetazione viene quasi inesorabilmente sostituito dal colore rosso...

Due premi Nobel per la pace: sono Nadia Murad, yazida, e Denis Mukwege, congolese: hanno lottato pagando di persona contro “l’uso delle violenza sessuale come arma di guerra”.

Maria Rosa Santamaria, della giunta direttiva della Cntc (Central Nacional de Trabajadores del Campo), ha portato a Trento la sua interessante testimonianza sulla difficile situazione che si vive in Honduras, ospite della Cgil del Trentino.

“Dite che il mondo è in guerra”: nasce da questo invito di Papa Francesco, il 6 maggio 2017, durante l’udienza alle Scuole per la pace, la risposta corale che scandirà i passi dell’edizione 2018 della Marcia Perugi-Assisi della pace e della fraternità che quest’anno si svolgerà domenica 7 ottobre.

“Denunciamo il calpestamento dei diritti fondamentali dei migranti”, affermano i Vescovi dell’Africa del Nord nel comunicato pubblicato al termine dell’Assemblea della CERNA (Conferenza dei Vescovi della Regione Nord dell’Africa) che si è tenuta a Tangeri (Marocco) dal 23 al 26 settembre.

Sono ancora molti – in questo piccolo lembo estremo d’Europa a ridosso della Grecia - i lasciti del regime comunista, fardelli pesanti a volte, che si fanno sentire ancora oggi, pure se sono trascorsi ormai alcuni lustri dalla caduta del regime. a testimonianza di una giovane albanese, Antonela, in Italia da non molto.

Il mondo è in guerra. Quotidianamente veniamo a sapere di crimini orribili e di violenze inaudite compiuti nell’inerzia della politica, nell’indifferenza dell’opinione pubblica internazionale e nell’impunità pressoché generale.

La notizia giunse per radio, dall’inviato Rai Italo Moretti. Il generale Augusto Pinochet, capo di Stato maggiore dell’esercito cileno aveva deciso di interrompere bruscamente con un golpe, un colpo di stato militare, l’esperienza del governo di Unidad popular del presidente Salvador Allende, legittimamente eletto.

Grazie ad associazioni e imprese trentine, c’è un fiorire di iniziative in Terra Santa proprio in un momento delicatissimo nel tanto auspicato processo di pacificazione tra israeliani e palestinesi. Ne ha parlato a Trento il francescano padre Ibrahim Faltas.

Attraverso la petizione on line “Proteggi un bambino, proteggili tutti. I vaccini salvano la vita”, l’Unicef vuole sostenere le vaccinazioni in Italia e nel mondo.

Il caos libico difficilmente – purtroppo - cesserà nel breve termine. Sì, qualche tregua armata, qualche sparuta reminiscenza di pace, ma – ahinoi! – in Libia ci sono troppi interessi contrapposti e confliggenti in questo momento. Interessi economici prima di tutto.