Il tagliacarte

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A leggere il comunicato stampa del Gruppo Itas con le dimissioni del presidente Giovanni Di Benedetto si coglie fin dal titolo la volontà di “aprire una nuova fase nella storia della Mutua”. Benissimo. Ma nessun cenno alle vicende della primavera scorsa...

Tra i numerosi casi giudiziari che hanno acceso il dibattito etico in quest'estate c'è anche la richiesta di arresti domiciliari per il capo di Cosa Nostra Salvatore Totò Riina sofferente di diverse gravi patologie.

Suona come uno schiaffo in faccia alle speranze di migliaia di aspiranti “nuovi italiani” il rinvio sine die della legge sulla cittadinanza.

Mandare in fiamme impianti che garantiscono informazioni a migliaia di cittadini è un gesto incivile. Palesemente contrario alla libertà di stampa e all'accesso democratico alle fonti dell'informazione.

Anche i giornali devono ricorrere ormai alle stesse parole, parole antiche: “La strage degli innocenti” hanno titolato in molti martedì dopo il vigliacco attentato di Manchester, subito rivendicato dal Daesh.

Cosa insegna l'indagine della magistratura sul “Cara” (Centro Accoglienza Richiedenti Asilo) di Isola Capo Rizzuto che ha documentato interessi mafiosi sul sistema di accoglienza a cui collaborava anche il referente per la Calabria delle Misericordie?

La domenica calcistica, in tutto il Trentino, si è tinta dei colori del Redival, squadra solandra. Il pensiero al suo portiere Canella.

Una rondine non fa primavera, ma il giorno di primavera – 21 marzo – vale almeno quattro giornate..

Nonostante sia approdatO in aula del Consiglio provinciale nella favorevole giornata dell’8 marzo, sembra incontrare più difficoltà del previsto il disegno di legge sulla parità di genere. Nata sulla spinta di un Comitato trasversale, deve fare i conti con un macigno di emendamenti.

Basta che il presidente del Pd, Orfini, accenni alla possibilità che il governo metta la fiducia per far approvare la riforma sulla cittadinanza, ferma al Senato, per scatenare il muro contro muro.

Qualche minuto di lettura merita la motivazione con la giuria del Ministero dei Beni Culturali – proclamata dal ministero Dario Franceschini - ha scelto la città di Palermo come capitale della cultura 2018, ritenendola più degna fra le altre nove candidate (la nostra Trento, ma anche Alghero, Aquileia, Comacchio, Ercolano, Montebelluna, Recanati, Settimo Torinese e l'Unione dei Comuni erimo-ericini).

La presa di posizione della Chiesa di Padova dopo il “tradimento” di un proprio prete.

Mons. Tisi avrebbe dovuto rifiutare l'invito a parlare venerdì pomeriggio in Consiglio provinciale? Non siamo d'accordo con chi la pensa così.

Anche 400 trentini della Valsugana venerdì 9 dicembre saranno in San Pietro assieme a Papa Francesco per inaugurare l'albero di Natale proveniente dai boschi del Lagorai.

Sulla novità introdotta da Papa Francesco nella sua recente lettera sono stati scritti – comne già altri hanno rilevato - almeno cinque titoli inesatti da testate prestigiose.