La salute dopo gli anta
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La salute dopo gli anta

L'influenza e le attenzioni ai nonni

Molte persone non si rendano conto di quanto sia dannoso frequentare gli ambienti popolati dagli anziani, quando si è portatori dell'influenza. Voi medici non potreste mettere in guardia anche dall'attenzione a “non contagiare”?

Parole chiave: territorio (16486)

Alcune regole igieniche fondamentali vanno rispettate anche dentro le mura domestiche

Gent. Dott. Noro,

quest’anno l’ondata influenzale è stata particolarmente violenta ma ho l’impressione che molte persone non si rendano conto di quanto sia dannoso frequentare gli ambienti popolati dagli anziani, quando si è portatori dell'influenza. Voi medici non potreste mettere in guardia anche dall'attenzione a “non contagiare”?

Lettera firmata

 

Questa richiesta “di stagione” mi offre l'occasione di richiamare alcune raccomandazioni già diffuse al pubblico (lavarsi le mani, coprirsi naso e bocca quando si tossisce o starnutisce, usare una mascherina in ambienti sanitari se si hanno sintomi influenzali) ma soprattutto sottolineare che per prevenire l’influenza (quella dei nonni, ma non solo) non è sufficiente prendere adeguate precauzioni quando si è fuori casa, cercando di evitare i luoghi affollati nei periodi di massima circolazione dei virus, lavandosi  bene le mani con acqua e sapone o passandole più volte al giorno con gel disinfettanti, stando a distanza di sicurezza da persone con sintomi da raffreddamento.

Anche dopo aver varcato la soglia di casa bisogna rispettare una serie di regole igieniche fondamentali. La prima, dopo aver tolto giubbotto, sciarpa e guanti, è ancora una volta quella di lavarsi le mani: un gesto che deve precedere qualunque altra attività domestica, se non si vogliono disperdere tra soggiorno, cucina e camera da letto i virus raccolti inconsapevolmente lungo la strada.

Se i virus influenzali in casa già ci sono a causa di un familiare ammalato, a questa buona abitudine vanno aggiunti alcuni accorgimenti specifici.

Innanzitutto, la persona con l’influenza deve cercare di soggiornare per lo più nella stessa stanza per limitare la diffusione dei virus negli ambienti domestici, ed evitare di seminare inavvertitamente qua e là fazzolettini usa e getta: a proposito, basta ricordare di posizionare un cestino di fianco al letto o al divano.

Una seconda azione preventiva fondamentale consiste nell’arieggiare più volte al giorno la stanza o l’intera casa (naturalmente, senza prendere freddo!) perché i virus influenzali si trasmettono soprattutto per via respiratoria e bastano pochi starnuti o una semplice conversazione per saturare l’ambiente.

Benché l’influenza non sia una malattia infettiva grave e i virus vivano soltanto poche ore al di fuori del corpo umano, per ridurre ulteriormente il rischio di contagio è consigliabile tenere separati gli asciugamani e lo spazzolino da denti dell’ammalato da quelli dei familiari sani e disinfettare giornalmente le superfici d’uso comune.

In cucina non è necessario rispettare precauzioni particolari, salvo quella di lavare le stoviglie subito dopo l’uso con acqua calda e comune detersivo o preferibilmente nella lavastoviglie che, grazie alle alte temperature, assicura un migliore abbattimento di virus e batteri.

I pasti il malato però dovrebbe consumarli nella propria stanza, almeno nei primi 3-4 giorni di influenza e finché c’è febbre alta; infatti, la distanza ravvicinata imposta dall’essere seduti allo stesso tavolo e la naturale conversazione espongono a un elevato rischio di contagio.

Una notevole fonte di infezione spesso sottovalutata sono, poi, i telefoni: la persona malata dovrebbe utilizzare esclusivamente il proprio cellulare e, nei limiti del possibile, evitare di rispondere al fisso di casa (salvo, poi, pulirlo subito dopo accuratamente con un detergente disinfettante) perché la prossimità dell’apparecchio con naso e bocca durante l’impiego lo rende una minaccia per l’utilizzatore successivo.

Se a essere ammalato è un bambino, si dovrebbe avere l’accortezza di mantenere puliti e riuniti nella stessa stanza anche i giocattoli che usa più spesso: soprattutto se si tratta di bambole di pezza od orsacchiotti di pelouche, un bagnetto antivirale con acqua calda e detersivo ogni tanto è caldamente raccomandato.

Gabriele Noro

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