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Si può usurpare a Dio la sua ira e farla diventare il proprio Dio? Diventare il pedagogo di Dio perché non mantiene l'ira?

Un pezzetto di ogni comandamento appartiene all'Uccidere e che quindi il dramma dell'uccidere è realtà in ogni comandamento.

Risorgeremo! Potrebbe una mamma che ha messo al mondo un bimbo rassegnarsi a perderlo entro i tempi della di lui adolescenza? Potrebbe altrettanto il Divino Materno rassegnarsi a perderci dopo questa breve vita?

Il volontariato è… obbligatorio! Anzi: non esiste niente di più obbligatorio del volontariato! Al massimo della sua democrazia ti lascia libero di scegliere l'albero a cui affidarti.

Quanto tempo occorre per diventar giovani. Per imparare a gustare il presente. A fraternizzare con il passato come passato prezioso. A giocare con il futuro leggermente.

Vi è in Paradiso una simpatica setta che il Padre segue con benevola compassione. E' la setta denominata della "Perfetta Letizia" ricca di adepti Lassù ma sfortunatamente assai poco frequentata Quaggiù. Posso anche fare i nomi dei componenti il Consiglio Direttivo: S. Pietro, S. Paolo, S. Giacomo, S. Ignazio di Antiochia, S. Francesco, S. Ignazio.

"Hanno fame di cibo? Hanno fame di Messia? Buttati giù dalla croce, scendi e diventeranno tuoi fans!". Suggestione eternamente contemporanea: "Che me ne faccio di un Dio in croce? Scenda e tiri giù noi dalle croci delle nostre malattie, crisi economiche, solitudini,ingiustizie e immigrazioni!".

Purgatorio è come un primo giorno di scuola con lacrime per la distanza da casa ma anche la percezione di un'avventura nuova. Come il giorno in cui si diventa maggiorenni, come il primo stipendio. Come lo stato nascente dell'innamoramento con tutta la sua gioia e apprensione.

Se il tempo mi portasse indietro di 20 secoli e incontrassi Matteo, l'evangelista, mi permetterei di suggerirgli: Non scrivere alla fine del capitolo 5° del tuo testo "Siate perfetti come è perfetto il Padre Vostro". Magnifico! Ma non sai quanti devoti autori, specie ottocenteschi, troveranno pretesto da questa tua frase per farci perseguire una nostra perfezione che non è Dio.

“Consummatum est”. Tutto è compiuto. Non ti capisco! Nel momento in cui tutto crolla e niente si realizza di quanto aspettavamo da te tu vieni a dirci che hai condotto a termine il compito, che abbiamo finito! Missione conclusa! A 37 anni, a metà della tua vita, il futuro muore radicalmente e anche quanto hai detto e fatto nel passato svanisce.

Se fossi stato in Lui avrei ascoltato Pietro che lo dissuadeva dall'idea eccessiva e fallimentare di morire per noi. Strategia che si sta rivelando palesemente inutile e controproducente.

Il perdono è un ritorno al mio baricentro, dentro di me, è una rinascita, un ricominciare con realismo. Un riabilitare e riaccogliere.

Accettati come sei. Accogliti. Celebra il tuo Magnificat al Signore che sa guardare la tua piccolezza. Non desiderare di essere altra persona. Non cambiare. E molto cambierà!

Vorrei proteggerti mio Signore. Non sono una novella Etty Hillesum che vuol difendere la tua fragile vita in un campo di sterminio. Tento solo di proteggerti in me e tra noi

Padre di tutti noi, c'è di nuovo in te qualcosa che non riesco a capire e mi appare una contraddizione. I tuoi Angeli diranno, in uno dei loro filò, che sono uno zuccone. Mandami uno di loro capace di darmi una spiegazione.

In questo gioco ai quattro cantoni (dona, nega, aggiunge, toglie ) la conclusione è un lieto fine. Moltiplica. Siamo suoi Figli e perciò Suoi eredi. Lo vedremo come Egli è, cioè tutto dono.