Quanti all'alba

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Il Comitato organizzatore dell’Adunata nazionale degli alpini, tenutasi a Trento dall’11 al 13 maggio, a nome dell’Ana nazionale si scusa per i comportamenti molesti denunciati dalle donne.

Sono le 17 di una giornata di festa in Trento, la grande sfilata ha preso il via di primo mattino, a concludere una esaltante 91a Adunata nazionale degli Alpini.

La 91a Adunata si è aperta alla Campana dei Caduti sul colle di Miravalle, un luogo simbolo di riconciliazione dopo gli orrori della guerra.

Ci sono anche le mille voci dell'adunata 2018 raccolte dalla nostra redazione lungo le vie della sfilata e nelle piazze trentina e trasmesse negli appuntamenti informativi di radio Trentino inBlu. E' possibile riascoltare sia sul portale vitatrentina.it che sulla pagina Facebook del nostro settimanale.

“L’atto di un grande italiano a un altro grande italiano”. E’ ancora commossa, Mimma (Ernestina) Battisti, nipote di Cesare, l’irredentista catturato e giustiziato al Castello del Buonconsiglio dagli Austriaci il 12 luglio 1916 dopo il processo per tradimento, pochi minuti dopo che il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha lasciato la spianata ai piedi del monumento”.

Nessun assalto di visitatori, ma ciò non equivale a dire che l’esposizione della collezione privata di cimeli e testimonianze della Grande Guerra non abbia riscosso il meritato successo.

Da 20 anni un Capo dello Stato non partecipava all'Adunata nazionale, a Trento ha voluto esserci. La riconoscenza degli alpini a Sergio Mattarella per la sua presenza in questo momento cruciale per il Paese ha segnato l'attesa alba di domenica 13 maggio.

Papa Francesco, a mezzogiorno da piazza San Pietro durante il consueto intervento dopo la preghiera dell'Angelus, ha voluto mandare il suo saluto agli alpini.

Non è la prima Adunata a cui partecipava e, certamente, a Trento non poteva mancare. Poco prima della partenza della sfilata della sezione di Trento, abbiamo incontrato don Enrico Pret, parroco in valle di Sole.

Non si ricordava da tempo in Duomo una folla così numerosa richiamata dall'Eucaristia in suffragio dei caduti di tutte le guerre. In buon anticipo tanti alpini hanno atteso di entrare in Cattedrale (la navata nord è ancora inagibile per i restauri), ma molti hanno poi dovuto seguire la Messa sul maxischermo in una piazza Duomo trasformata in composta e attenta assemblea liturgica.

Bastano poche note per dare il passo a un'intera città vestita di verde, bianco e rosso. Gli alpini di tutta Italia tornano a sfilare a Trento, trentuno anni dopo, cento dal termine della Prima Guerra Mondiale.