Scatti di cronaca pagine di storia

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Questa rubrica ripropone le immagini di Gianni Zotta, colte trenta, quarant’anni fa, già passate sulle pagine di “Vita Trentina”, accompagnandole con il commento del giornalista Alberto Folgheraiter.

Era appena ieri. Le immagini in bianco e nero raccontano tuttavia un altro secolo, il XX, che ci siamo lasciati alle spalle ormai da quindici anni. Questa rubrica ripropone le immagini di Gianni Zotta, colte trenta, quarant’anni fa, già passate sulle pagine di “Vita Trentina”, accompagnandole con il commento del giornalista Alberto Folgheraiter. Immagini preziose per ricordare come siamo cambiati o come siamo rimasti uguali pur nelle amnesie collettive che sembrano attraversare le cronache quotidiane del terzo millennio.

La nevicata del 1985 fa parte della storia meteorologica del XX secolo. L’inverno fra dicembre 1984 e gennaio 1985 fu caratterizzato da temperature rigide. Nella fotografia: piazza Anfiteatro a Trento, retro della chiesa di S. Pietro, 16 gennaio 1985.

L’anziano prete, con l’ombrello e la tonaca, attraversa piazza del Duomo. È l’autunno del 1979.

La Predàra, la cava di pietra rossa e bianca di Trento, nel rione di San Martino, a ridosso del castello del Buonconsiglio, in una fotografia del 1974.

Piazza Garzetti, a Trento, (1974) con il mercato contadino addossato alle mura che delimitano il cortile del Liceo-ginnasio “G. Prati”.

A Trento, negli anni Settanta, tutte le principali piazze erano state adibite a parcheggio.

Una donna di colore, alla fiera di San Giuseppe si era vista raramente. Correva l’anno 1973, il 19 marzo cadeva di lunedì. La domenica 18, una piccola folla si assiepò a metà di via Verdi, all’angolo di Sociologia, per assistere alla dimostrazione dei portenti della donna forestiera.

Il presidente del Consiglio, Aldo Moro, al cinema Modena, a Trento, nella primavera del 1976 partecipa a un comizio elettorale in vista delle elezioni politiche del 20 giugno: le prime alle quali parteciperanno anche i diciottenni.

L’immagine è del 1982 quando i lavori per la costruzione del viadotto a quattro corsie che supera l’autostrada del Brennero, alla Vela di Trento, era già in fase avanzata. Tutto era cominciato nel 1973.

La stazione delle autocorriere a Trento (1976) quando c’era ancora l’Atesina, la società del trasporto pubblico fondata il 4 marzo 1922.

C’era una volta la Laverda (la fotografia è del 1978). La fabbrica, i cui titolari avevano sede a Breganze (Vicenza) cominciò a costruire roulotte nel 1963 nei capannoni già della Caproni spa, sull’area dell’ex aeroporto di Gardolo.

Quarant’anni fa, la gente non fuggiva a causa della guerra, ma per un terrificante terremoto che colpì l’Italia nord-orientale alle 21.06 del 6 maggio 1976. L’epicentro, a nord di Udine, rase al suolo interi abitati.

Nel 1981 Nereo Gilli, con licenza di vendere formaggi e latticini, aveva un chiosco in piazza delle Erbe a Trento. La clientela era tanto affezionata che persino gli animali non disdegnavano un assaggio di Vezzena vecchio o di Gorgonzola con la goccia.

Giacinto (Marco) Pannella, morto la scorsa settimana a Roma, all’età di 86 anni, fu il più grande rompiscatole della politica e nella vita civile dell’ultimo mezzo secolo. Venne a Trento in varie occasioni, per le campagne elettorali anche regionali (qui nel 1978) e per sostenere gli interventi della piccola pattuglia radicale (Fabio Valcanover e Franca Berger, per citare i più noti).

Aldo Gorfer (1921-1996) se ne è andato il 12 giugno di vent’anni fa. Fu il più noto dei giornalisti trentini della seconda metà del XX secolo. Con Piero Agostini (1934-1992), Luigino Mattei (1929-2013), Enrico Goio (1930-1992) e altri colleghi, raccontò il Trentino che usciva dalla guerra e che, da terra contadina e di emigrazione, conobbe uno sviluppo economico e sociale sorprendenti.