Scelte di fondo

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Leggendo e ascoltando quanto si va dicendo dei giovani d’oggi, nella Chiesa e nella società, soprattutto in questo ultimi mesi sinodali, sono rimasto perplesso, non tanto per le analisi e le statistiche, , ma per la mancanza di una intuizione a mio modo di vedere, indispensabile, logica, direi naturale, per far ripartire con una marcia in più i nostri giovani: la riscoperta della coscienza.

Assemblea legislativa con tante competenze primarie, il Consiglio provinciale è di fatto un parlamentino in cui si deve legiferare, talvolta prima e oltre quanto si decide a Roma. Non è giustificata dunque l’indifferenza scettica o menefreghista di chi non risponde al diritto-dovere di andare alle urne, così come preoccupa la tiepidezza di una larga opinione pubblica trentina che si è chiamata fuori da questa campagna elettorale.

Dagli uomini di Chiesa nessuna indicazione di voto per schieramenti e partiti, ma un invito alle coscienze a valutare le scelte più utili al bene comune e ad una società solidale e giusta - i programmi, le persone e le alleanze - sulla base di una necessaria informazione.

La fede non è adatta alla vita di un giovane o di un adulto? Rassegnarsi a questa convinzione diventa spesso la cartina tornasole di una mancanza di speranza che nasconde, in realtà, ignoranza rispetto alla Parola di Dio e alla figura di Gesù.

Il dado è tratto. Alla fine di un’estate politica nervosa e snervante, sappiamo chi sono gli undici candidati alla presidenza della Giunta provinciale di Trento. Dopo veti incrociati, ripescaggi e qualche cambio di casacca dell’ultima ora, possono contare sull’appoggio di un totale di 22 liste dai nomi talvolta simili. Una frammentazione esasperata, specchio di una tendenza al fai-da-te che si sottrae alla fatica della mediazione.

La volontà di cambiare non può prescindere dalla fatica della ricerca. Ma dobbiamo anche scongiurare quel pessimismo strisciante che impedisce di cogliere i germogli di speranza, coltivarli e farli fruttare, anche solo raccontandoli nel modo giusto, come cercheranno di fare le comunità impegnate nelle Assemblee zonali.

E allora – senza passare da antistorici – dobbiamo poter ammettere che se una liberalizzazione selvaggia si è rivelata nociva sia giunto il tempo per impostare l'equilibrio tra diritti dei lavoratori ed esigenze delle imprese lasciandosi guidare da una logica di umanità e di valori relazionali. Dà speranza che qualche catena della grande distribuzione abbia invertito e la tendenza, rivedendo in modo molto più restrittivo le proprie aperture domenicali.

Ogni uomo porta con sè dei sogni più o meno belli, più o meno personali o comunitari, a volte individuali, a volte universali. Padre Pino Puglisi, di cui ricordiamo il 15 settembre l'anniversario dell'uccisione, ha fatto un giorno un bellissimo sogno...

Ci saranno, varcando quella soglia tra qualche giorno, servi inutili, onesti portatori della luce che si è propagata in tutto il mondo da Colui che ci ha promesso: “Ecco, io faccio nuove tutte le cose” (Ap, 21.5)?

Perché accogliere? La risposta ce la danno i nostri missionari, che conoscono bene da dove vengono i migranti che cercano di arrivare in Italia, fuggendo da guerra, violenza, fame. E ci dicono anche le modalità giuste per accogliere, a dispetto dei seminatori di odio che cercano di dividere, spesso per cinico calcolo elettorale.

L’ottobre trentino delle elezioni provinciali – alle quali in molti guardano con giustificata apprensione – metterà invece gli occhi del mondo sui giovani, primavera della Chiesa. Con loro e per loro parleranno i vescovi convocati a Roma dal 3 al 20 ottobre, ma il Sinodo è già cominciato prima di Ferragosto con la convocazione “per mille strade” che ha visto anche i ragazzi trentini convergere zaino in spalla a Sanzeno col vescovo Lauro, diretti verso l’incontro col Papa al Circo Massimo.

Humanae vitae è un testo di grande portata profetica, che mette in guardia l’uomo dal potere di mettere la propria umanità "a disposizione" perché non più in grado di riconoscere l’esistenza di una verità. Ed allora la sfida più urgente è quella educativa.

Nell’autobiografia “Il coraggio della libertà” (edizioni Paoline) scritta con la giornalista di “Mondo e Missione” Anna Pozzi (prefazione della scrittrice Dacia Maraini), è possibile rileggere la storia di  Blessing Okeidion, una ragazza di Casa Rut di suor Rita Giaretta a Caserta.

Da una parte la Francia multiculturale e multietnica che alza al cielo la Coppa, in una festa attesa da anni. Dall'altra la Croazia d'argento, emblema del nazionalismo, che torna a casa a testa altissima.

L'ennesimo drammatico naufragio del 17 luglio nelle acque libiche ha riacceso le polemiche e le “sparate” a proposito di migranti, rifugiati e coloro che si danno da fare per aiutarli.

Una preghiera per il piccolo Lorenzo e un sincero “vi siamo vicini” per la mamma e il papà. Uniti alla comunità di Roncone, ci stringiamo idealmente in questi giorni alla volontaria giudicariese Cristina Giovanelli ed al marito Massimo Mazzali. Dopo aver dato un tetto e tanto affetto a centinaia di bambini del Kossovo orfani di guerra, la settimana scorsa sono stati colpiti dalla morte di “Lolo”, il terzo dei loro quattro figli, 9 anni, sbalzato dalla bicicletta in una discesa nella loro missione di Klina.