Sette giorni in tv

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La settimana televisiva commentata dall'Aiart.

Dopo il vincente trittico targato Carlo Conti, la 68a edizione ha provato a rischiare, cercando di tornare alle origini. E lo ha fatto affidando la direzione artistica a Claudio Baglioni, con la volontà di mettere al centro, di nuovo, le canzoni.

“La linea verticale è lo stare in piedi, il rimanere vivi e aggrapparsi con tutte le forze alla vita” ci è piaciuta molto questa definizione, che sta alla base del titolo della serie diretta da Mattia Torre ed ambientata nel reparto di un grande ospedale italiano.

Dopo i riconoscimenti prestigiosi ottenuti come regista e sceneggiatrice cinematografica, Francesca Archibugi si è cimentata con Romanzo famigliare in una fiction tv o –come preferisce chiamarla- “un film lungo 6 puntate”. L’ultima su Raiuno, lunedì 29 gennaio

Partita il 14 novembre scorso su RaiUno, La strada di casa ha subito conquistato il pubblico, confermando oltre cinque milioni di spettatori anche alla seconda puntata delle sei in programma il martedì in prima serata.

Punti di forza della nuova fiction, diretta da Riccardo Donna, sono la trama che associa le vicende famigliari ad un giallo reso più misterioso dall'amnesia del principale indiziato e le buone prove degli interpreti.

Un pacco contenente sette audiocassette, che nell'era digitale sembrano provenire da un altro mondo, è lo strano regalo recapitato al sedicenne Clay...

Nel futuro, se un alieno capitasse sulla Terra, probabilmente si chiederebbe dove è finito. Molte risposte alle sue domande potrebbero essere contenute nelle registrazioni che RaiTre manda in onda dal 3 maggio alle 20.30. I frammenti televisivi di dodici minuti l'uno che ambiscono a descrivere al curioso alieno le mille sfaccettature del nostro mondo sono firmati da Pierfrancesco Pif Diliberto, che dopo due film da regista riporta sul piccolo schermo il suo inconfondibile stile di fare cronaca.

Gran finale di stagione anticipato per Gazebo, dopo la nomina di Andrea Salerno, uno degli autori del programma, a direttore di La7. È presto per dire se questa promozione significherà la fine del programma condotto da Diego “Zoro” Bianchi, in onda dal 2013. Un riuscito esperimento di giornalismo non urlato, che punta alla verità da una prospettiva diversa, descrivendo le esperienze personali, le sensazioni, gli umori piuttosto che i fatti, conquistando lo spettatore con un'ironia intelligente.

La fiction invece indugia sui sentimenti di Cosimo e sulla vocazione artistica, alla quale  rinuncerà in obbedienza al  padre per dedicarsi alla grandezza della famiglia e di Firenze.

Molti ritorni e qualche novità nei programmi Rai in onda nel prossimo autunno, secondo quanto annunciato dai vertici della tv pubblica alla presentazione dei nuovi palinsesti.

Una parte della produzione nazionale più recente di fiction ha scelto il tema della famiglia – unioni e famiglie arcobaleno incluse - come specchio della nostra società mutevole e complessa.

Se al cinema il monachesimo eremitico diventa un punto di riferimento per il mondo occidentale in dissoluzione, in televisione avviene l'adeguamento al mondo. La notizia arriva dalla Spagna.

Quando si parla di informazione in televisione in molti si lamentano, eppure dal punto di vista quantitativo non ci facciamo mancare quasi nulla. La cronaca, in particolare politica e nera, tiene banco a tutte le ore del giorno su molte reti, passando dai salotti pomeridiani a quelli notturni e alla prima serata, in una confusione sempre più forte tra informazione e intrattenimento.

Non pensavamo di vedere portata in scena direttamente l'altra faccia della luna, il volto rassicurante e rispettoso, familiare, di Cosa nostra. In effetti mancava ai nostri schermi, e Bruno Vespa non ha saputo resistere alla tentazione.