Sette giorni in tv

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La settimana televisiva commentata dall'Aiart.

Vi sono valori e competenze alla base di ogni professione ed oggi le differenze fra uomo e donna a riguardo non sono più così marcate per quanto il problema sia sempre attuale. Il titolo “Donna detective” (Raiuno, giovedì,ore 21.10, 2ª serie) sembra preludere a una storia a tesi, che dimostri il positivo di uno specifico femminile in quel ruolo o le eventuali difficoltà in più. La protagonista,ispettrice di polizia di una squadra speciale romana,Lisa Milani(Lucrezia Lante della Rovere), appartiene all’universo femminile della regista della prima serie, Cinzia Th. Torrini, che l’ha disegnata positiva in famiglia, nonostante le esperienze dolorose, e brillante nella professione.

Si è parlato di recente dei verdi cento anni di Gillo Dorfles, com’è noto, fra i più autorevoli critici d’arte contemporanea e postmoderna e che più di ogni altro ha indagato la presenza in esse – compresi cinema, pubblicità e tv - del kitsch (Dorfles, Il kitsch, 1990). Un termine tedesco per definire un fenomeno complesso tradotto approssimativamente con “cattivo gusto”, che comprende ogni eccesso e forzatura artistica: esasperato virtuosismo, sdolcinature, trasgressività ostentata, volgarità smaccata, horror grossolano. In sintesi, ogni espressione che produca con artifici una piacevolezza superficiale, emozioni edulcorate o forti e sconvolgenti.

La Settimana Santa segna uno dei momenti di maggiore esposizione televisiva del fenomeno religioso. Merito dell'importanza dei riti pasquali e del ruolo tradizionale della TV pubblica. Ne parliamo con Giuseppe De Carli, direttore della struttura Rai Vaticano, fra i più noti commentatori liturgici.

Se non ci fosse Blob, sarebbe la trasmissione più longeva di RaiTre. E questo dato testimonia il successo di Chi l’ha visto?, in onda per la prima volta il (lontano) 30 aprile 1989. In realtà, il nocciolo del programma esisteva già prima di allora: all’interno di Portobello – storico programma di Enzo Tortora scolpito nella memoria televisiva – la rubrica “Dove sei?” segnalava persone scomparse e raccoglieva dal pubblico le segnalazioni utili a rintracciarle.

Il secondo dei seminari della Commissione parlamentare di Vigilanza, promossi dal presidente Sergio Zavoli, aveva evidenziato le carenze della Rai - la maggiore istituzione culturale italiana - rispetto al ruolo di “traino della realtà culturale, civile ed etica del Paese”. Il terzo ed ultimo (23/2), sul tema TV, Costituzione, democrazia politica pluralismo non ha risparmiato alla concessionaria pubblica critiche severe, pur con qualche attenuante. In primo luogo rimane irrisolto l’annoso problema della sua autonomia dalla politica: una Rai costretta ad accettare –si è detto - il contratto di servizio, sottoposta alla Commissione parlamentare di Vigilanza e sanzionata dall’Autorità per le Garanzie, “vaso di coccio tra vasi di ferro”. Per il suo presidente, Mauro Garimberti, la Rai è condannata al piccolo cabotaggio dalla mancanza di risorse certe a causa dell’elevata evasione di un canone inferiore a quello in vigore in altri Paesi europei, con il quale dovrebbe adempiere ai compiti di servizio pubblico, riservando al resto i proventi della pubblicità. C’è anche un problema di governance...

L’atteso, l’ignoto e il ritardatario, ovvero V, Eleventh Hour e Fringe. Fringe, intenzionato a durare ben più di una stagione, gioca apertamente sull’effetto nostalgia, citando X-Files, Ai confini della realtà e Dark Angel. La fame di novità non trascende quasi mai autorevoli referenze, specie in tempi di crisi.

Non tre ore di trasmissione in due puntate, ma neppure una lunga serie basterebbe a rendere in modo adeguato la poliedrica personalità del santo, l’ampiezza del pensiero e dei suoi interessi filosofici e teologici...

Abbandonate le controversie su singoli programmi,il presidente Sergio Zavoli e la Commissione parlamentare di indirizzo e vigilanza s’interrogano con esperti e con i responsabili di Rai, Mediaset e La7 sui grandi temi...

“Impossibile” immaginare come la “grande musica”, con il suo bagaglio di tradizioni, linguaggi e culture, potesse stare dentro il “piccolo schermo”. Invece è accaduto giovedì 3 dicembre...

Se si ha un’innata propensione alla malvagità essere un vampiro è molto divertente. Se si ha una coscienza non lo è affatto.

C’è voluto, ancora una volta, Roberto Saviano per dimostrare che si può fare televisione in maniera intelligente, non volgare, interessante e piacevole...

“FlashForward” , tratto dal romanzo “Avanti nel tempo” di Robert J. Sawyer, è stato pensato per dare agli esigentissimi fan di “Lost” (che si concluderà la prossima stagione) una nuova serie degna d’interesse.

“Una questione privata”, titolo di un famoso romanzo di Beppe Fenoglio, coglie bene lo spirito del telefilm di Canale5, Intelligence – Servizi & segreti (lunedì 21.10).

“Romanzo criminale-La serie” ridefinisce i confini della produzione tricolore nell’ambito della serialità a lungo termine. Rimanendo fedeli alla prima parte del lungo romanzo di De Cataldo...

I palinsesti della nuova stagione sembrano essere stati pensati per farci sognare le novità promesse.