Sette giorni in tv

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La settimana televisiva commentata dall'Aiart.

La notizia è dell'ultima ora: dopo 81 anni, dal 1° luglio 2012, Radio Vaticana termina le trasmissioni in Onde Medie e in Onde Corte verso la maggior parte dell’Europa e delle Americhe, dal Centro di Santa Maria di Galeria. La ricezione da satellite o via internet dei programmi, che vengono poi ritrasmessi da un migliaio di radio locali o regionali, rende infatti possibile la riduzione della tecnologia tradizionale.

Quarto appuntamento con «La via della musica», progetto nato nel 1992, ideato e prodotto da Andrea Andermann che, con la Rai, ha portato in mondovisione, attraverso il format del «Film in diretta», i grandi capolavori del genio lirico italiano.

Si confronteranno ancora per poco nella fascia oraria pre-serale L’eredità di Raiuno, prossima alla pausa estiva, e il neonato Il braccio e la mente di Canale5. All’esordio del nuovo game show, la formula piuttosto stravagante e le peculiarità su cui Flavio Insinna aveva puntato - emulo in questo di Paolo Bonolis - per competere come conduttore-attore comico con il garbato Carlo Conti, ovvero l’eloquio incalzante e colorito, il gusto della burla e un’animata gestualità, si sono rivelate invece un ostacolo al successo.

Cucina, calcio e televisione. Sono i tre campi in cui tutti gli italiani si sentono così esperti al punto da sentirsi in grado di esercitare una critica. E quella televisiva è ancora più facile, dal momento che chiunque può guardare un programma e indignarsi di fronte a quello che vede. Parte da queste premesse, Aldo Grasso, docente di comunicazione alla Cattolica di Milano e critico televisivo del Corriere della Sera, ospite lo scorso 21 maggio a Bolzano. 

I mass media influenzano l’opinione pubblica o sono essi stessi un soggetto politico, compresa la miriade di opinionisti noti e ignoti che popolano la Rete? Non c’è dubbio che abbiano inciso sull’esito delle recenti elezioni in Europa e in Italia, pur dimostrando che esiste sempre uno scarto fra la realtà e la sua rappresentazione.

Dimenticatevi i cartoni di un tempo, con il sottofondo flemmatico della Pantera Rosa, il deserto sconfinato e silenzioso di Will Coyote e dell’imprendibile Beep Beep, la casa elegante di Titti e del gatto Silvestro o le belle montagne di Heidi.

La notizia, nel senso letterale del termine, la novità, sta nel rafforzamento del canale RAISCUOLA nato da RAI EDUCATIONAL con il digitale terrestre, attraverso una convenzione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per rinnovare la programmazione del Canale ed espanderla ulteriormente attraverso la Rete Web.

A chi voglia esorcizzare le notizie martellanti della crisi si consiglia l’antica pratica della terapia del riso, cercando in tv i generi comici più idonei allo scopo.

L’operazione della rete Raistoria di rispolverare dagli archivi vecchie pellicole e riproporle con la sola indicazione dell’anno di realizzazione è furba, semplice e quasi geniale per il diverso e più profondo significato culturale che i lavori assumono con il trascorrere del tempo.

“A sua immagine”, fortunato format di Raiuno che consente di abbinare attualità ecclesiale (si è intervistato anche il cappellano della Concordia) ad approfondimenti tematici (come il recente convegno su “Gesù nostro contemporaneo”, si è ritagliata un pubblico fedele anche il sabato pomeriggio, quando vengono proposte – prima della presentazione del Vangelo domenica da parte di padre Ermes Ronchi – testimonianze di vita cristiana.

Dopo la serie americana Medium di Raitre, sono due i film tv italiani ad occuparsi di paranormale, Il tredicesimo apostolo. Il prescelto (Canale5 mercoledì 21.10) e Il restauratore (Raiuno domenica 21.30), premiati, specie il primo, dal favore del pubblico attratto nell’era del tecnicismo dal fascino del mistero dell’uomo e del rapporto con la morte.

Tredici milioni di telespettatori per Rosario Fiorello e i protagonisti – pezzi da novanta in verità come il comico toscano e Jovanotti - della quarta ed ultima puntata de Il più grande spettacolo dopo il weekend. Un boom d'ascolti.

La preadolescenza, porta aperta sul mondo della giovinezza ma non ancora chiusa su quello delle favole, è un'età che siamo ormai abituati a vedere dimenticata dalla televisione e dal cinema. Capita così che nell'estate scorsa non è stata quasi notata l'uscita di Diario di una schiappa. La pellicola porta sul grande schermo le avventure di Greg Heffley, protagonista dell'omonimo romanzo di Jeff Kinney. Il suo “Diary of a Wimpy Kid” ha venduto 40 milioni di copie in tutto il mondo, superando autori come Dan Brown e dando vita ad una serie che rappresenta uno tra i più importanti fenomeni editoriali per ragazzi degli ultimi anni.

Il best-seller di Ken Follett “I pilastri della terra” (1989) tradotto in trenta lingue e venduto in 18 milioni di copie, si ripresenta su Rete4 (mercoledì, ore 21.10) in versione kolossal tv per la regia di Sergio Mimica-Gezzan e con un cast collaudato, eludendo la fascia protetta mediante l’avvertimento che ne consiglia la visione al pubblico adulto. In effetti violenze e brutalità d’ogni genere sono presenti nel libro come nel telefilm, spesso per compiacere il voyeurismo più che per esigenze espressive.

Se l’intento fosse quello di orientare nell’ascolto della radio, sarebbe meglio desistere, perché il radioascoltatore in genere non si sintonizza a caso, sia che scelga sempre la stessa emittente, sia che si costruisca un palinsesto proprio combinando segmenti di reti diverse. In effetti le radio nazionali e locali nel loro insieme costituiscono un’enciclopedia quotidiana che spazia dalla religione all’intrattenimento.

Piazza Pulita: si chiama proprio così, senza mezzi termini, il nuovo settimanale di approfondimento proposto dalla rete La7 il giovedì in prima serata.