Festival dello Sport

Atleti e atlete trentini che si sono distinti nella loro specialità.

Abbiamo chiacchierato con Arianna Bridi (oro ai recenti Europei di Glasgow e, nel 2017, doppio argento mondiale sul lago Balaton 2017 nel nuoto in acque libere), Yeman Crippa (bronzo europeo sui 10mila metri piani a Berlino qualche mese fa), Raphaela Folie (pallavolista campione d’Italia con l’Imoco Volley) e Davide Ghiotto (portacolori della nazionale a Pyeongchang 2018 per il pattinaggio di velocità su ghiaccio e primatista italiano sulla distanza di 10000 metri). Quattro atleti azzurri protagonisti del presente e promesse del futuro, che ci hanno fatto capire meglio cosa popoli la loro personale sfera semantica del primato. Provengono da sport diversi, è vero, ma le loro convinzioni sono comuni: il record non è qualcosa di assoluto, non è solo il tradizionale pass per l’immortalità sportiva, ma è soprattutto il superamento di sé stessi, degli ostacoli sul cammino, dei propri limiti.

Arianna Bridi, Silvano Chesani, Raphaela Folie e Davide Ghiotto : quattro atleti azzurri protagonisti del presente e promesse del futuro, che ci hanno fatto capire meglio cosa popoli la loro personale sfera semantica del primato.

Nello sport come nella vita il record segna il limite, la vetta più alta mai toccata, da raggiungere e da superare. Ma rappresenta anche il senso dell’allenamento quotidiano sia per i grandi campioni, a Trento in questo Festival per raccontarsi, sia per milioni di appassionati, dilettanti e amatori che come unico primato da battere hanno il proprio personale.

Si parla di record, si parla di Sport, si parla di competizione. Parlano gli atleti, parlano gli addetti ai lavori, parlano gli appassionati. Il Festival dello Sport organizzato dalla Gazzetta rappresenta una bella occasione per conoscere ed ascoltare storie di sport, racconti e aneddoti su tutto ciò che sta dietro la conquista di un record.

Non solamente imprese da record e grandi ospiti, alcuni tra i più di 100 eventi in programma al Festival dello Sport saranno dedicati alla cultura sportiva in forma di arte, cinema e letteratura. Ecco i momenti più interessanti secondo il gusto della redazione de La Noche del 10, soddisfatti o rimborsati, tanto gli eventi sono tutti gratuiti...

Parlano lo psicologo dello sport, il tecnico federale, il preparatore atletico.

“Il Festival non dovrà essere soltanto una sfilata di campioni, un red carpet di stelle, ma testimonianza vera e forte di chi ha raggiunto qualcosa di grande ed è diventato un esempio per tanti. Nello sport come nella vita”. Le parole sono di don Daniele Laghi, consulente ecclesiastico diocesano del CSI e membro della giunta regionale del CONI, che, a pochi giorni dall'inizio della manifestazione, ci dice la sua sul tema che farà da filo conduttore all'iniziativa firmata Gazzetta dello Sport: il record.

La costruzione di un record, tema di tanti incontri del Festival dello Sport che nel prossimo weekend animerà le strade di Trento, è un argomento ambizioso ed intrigante allo stesso tempo, indubbiamente concreto ma altrettanto ideale. Inutile illudersi, non esiste una ricetta sicura, un metodo garantito o una formula matematica per spingersi un poco oltre il limite umano mai raggiunto. Stabilire un primato infatti è spesso frutto della fortunata combinazione di tanti fattori, interni ed esterni, cercati o involontari, in ogni caso incanalati da un benevolo fato tutti nella giusta direzione.