Le nuove zone pastorali

Ecco il calendario completo delle assemblee pastorali che si tengono nei prossimi tre mesi, sempre nella giornata di sabato con inizio alle ore 9 e conclusione alle 12.30.

La volontà di cambiare non può prescindere dalla fatica della ricerca. Ma dobbiamo anche scongiurare quel pessimismo strisciante che impedisce di cogliere i germogli di speranza, coltivarli e farli fruttare, anche solo raccontandoli nel modo giusto, come cercheranno di fare le comunità impegnate nelle Assemblee zonali.

Il primo appuntamento – come già sanno i lettori di Vita Trentina che hanno letto lo speciale uscito la settimana scorsa – si tiene a Dro presso l’oratorio parrocchiale con inizio alle ore 9 e riguarda la zona pastorale denominata Riva del Garda e Ledro che comprende anche Arco e la Valle dei Laghi.

Se l'òra del Garda, venticello che si espande e va a coprire tutta la zona pastorale, avesse la forza rigenerante dello Spirito Santo, molti obiettivi sarebbero già raggiunti. Ma il soffio spirituale non basta. Servono ancora e sempre la pazienza delle persone, la fiducia nel fare insieme e nel saper leggere le ferite nascoste (talvolta affiorano in tristi episodi di cronaca), le debolezze croniche, gli sbandamenti.

Undici paesi, otto parrocchie ed una popolazione in continuo calo. È la triste realtà che da alcuni anni a questa parte caratterizza la valle di Ledro, e che dal momento dell’istituzione del Comune unico, avvenuta il 1° gennaio 2010, ad oggi ha visto i dati relativi all’andamento demografico scendere senza tregua.

Il bancario Carlo Tonelli è uno di quelli che per la sua comunità non si mette a fare calcoli. Con sano realismo e senza mai perdere il sorriso. "Mi immagino una Chiesa che abbia sempre più il coraggio di uscire dalle proprie celebrazioni e dalle proprie strutture, di pietra e clericali, verso piccoli e deboli".

È una Valle dei Laghi in cerca di una solida identità quella che ha visto abolire il proprio decanato per via del nuovo assetto pastorale diocesano cui la diocesi trentina è alle prese. Da Terlago a Cavedine, lembo di terra tradizionalmente agricolo e popolato da oltre 10 mila abitanti sotto il governo di tre municipalità certificate “Family in Trentino” …

Con la sua grafia incerta ha scritto su un cartello “Io cristiana dico sì ai migranti, nel mio paese e nella casa” e alla domenica mattina ha voluto sensibilizzare i passanti davanti alla chiesa di Arco. Il gesto semplice della signora Annamaria Agnini.

L’olio è da sempre simbolo di benessere, abbondanza e valorizzazione del territorio. L’olio extravergine d’oliva del Garda Trentino è quello prodotto più a nord nel mondo, grazie al clima mediterraneo del Lago di Garda, e gli olivi che abbelliscono ed adornano il fondovalle e le colline della “Busa” dell’Alto Garda contengono una forte concentrazione di polifenoli, antiossidanti naturali utili a restare in forma.

Dal 22 settembre a metà novembre avranno luogo - alla presenza dell’Arcivescovo Lauro Tisi – le otto assemblee pastorali di zona. La prima, sabato 22, riguarda la zona pastorale di Riva del Garda, Arco e Ledro. Abbiamo intervistato don Dario Silvello, vicario di zona, affinché ci aiuti a comprendere le caratteristiche  e le peculiarità della zona pastorale, cercando di capire i suoi “punti di forza” e individuando anche le “debolezze”.

L'Assemblea per la zona pastorale di Riva del Garda, Ledro, Arco e Calavino sabato 22 settembre dalle ore 9 alle ore 12.30 presso il Teatro parrocchiale di Dro, alla presenza dell'Arcivescovo.

Per gli operatori della comunicazione e della cultura, dopo il pranzo condiviso in oratorio, i lavori proseguiranno nel pomeriggio a partire dalle ore 14. Nell'ambito del progetto "Comunicare Comunità" sostenuto da NOI Trento, Vita Trentina Editrice e Servizio diocesano Comunicazioni Sociali.

È una valle felice, e d’altronde non sarebbe scelta da milioni di persone come meta vacanziera se non avesse aspetti tali da renderla così desiderabile. Ma la grande valle che da Ponte Gobbo a Pietramurata si allarga piano piano fino alle rive del Garda non è immune da tensioni sociali, problemi economici e debolezze culturali.

Tempo di vigilia per la vita diocesana. Non della tradizionale assemblea di metà settembre, ma – per la prima volta dopo tanti anni – delle assemblee pastorali. Si terranno nelle otto zone pastorali alla presenza del vescovo in altrettanti sabati fino a metà novembre. Un percorso che Vita Trentina seguirà nel dettaglio.

Potremmo ora chiamarle “le magnifiche” otto. Sono le zone pastorali della diocesi che acquistano maggior rilievo nella nuova geografia pastorale. Il primo passaggio innovativo lo vivremo dal 22 settembre a metà novembre quando per la prima volta si terranno otto assemblee pastorali di zona alla presenza del vescovo. Ecco il calendario del percorso che Vita Trentina seguirà nel dettaglio.