Politiche 2018

Vita Trentina accoglie la proposta di don Remo Vanzetta in questo editoriale e - in vista delle elezioni politiche del 4 marzo 2018 - apre questo spazio di "idee dal basso" per favorire la partecipazione e far crescere la democrazia. Scrive don Remo: "Vorrei fare una proposta al settimanale diocesano per migliorare la democrazia che credo debba vivere di quelle tre parole magiche libertà, uguaglianza fraternità: che Vita Trentina nelle prossime settimane si faccia strumento di raccolta di proposte programmatiche dal basso, sia sia da  parte di quelli che intendono votare sia di quelli che sono stufi di votare".

Caro don Remo, ho letto il Suo editoriale e non capisco perché Vita Trentina abbia deciso di omettere il sostantivo “don” che sarebbe così importante per capire subito da dove viene la predica...

Rispondo all’appello di don Remo Vanzetta e di Vita Trentina (14 gennaio 2018) con questa mia riflessione, pur facendo notare che la metafora “alto/basso” è non solo usurata e insignificante quanto quella “destra/sinistra”, ma forse ancor più ambigua e pericolosa.

Alla Nuova Politica (le maiuscole non sono utilizzate a caso), chiedo la semplificazione delle norme che regolano la vita dei partiti. Infatti da ciò deriverà la democrazia formale e sostanziale della vita politica e la garanzia di una corretta trasmissione ai governanti delle istanze originarie della gente.

Credo ci sia a monte il bisogno di formare persone responsabili preparate pronte ad affrontare le grosse sfide che si affacciano: lavoro, immigrazione, denatalità, scuola, crisi della famiglia o ne saremmo travolti.

Una proposta per la prossima campagna elettorale: che un partito prometta agli elettori non le favolette dell’abolizione di bollo auto, del canone RAI, delle tasse universitarie etc.. bensì una proposta seria, ferma, dura, documentata, sostenuta e combattuta in UE di fare le cose seriamente: altro che abolire l’UE, altro che dormirci sopra!