LE ULTIME

ANALISI E COMMENTI

il professor Gianni Bonvicini, esperto di questioni europee, evidenzia come la difficoltà di formare un governo stabile in tempi brevi con una maggioranza larga porti al rischio per l'Italia “di giocare un ruolo margina".

“Un esito che è andato al di là delle previsioni, si può ben parlare di Terza Repubblica”, commenta il politologo di Vita Trentina Paolo Pombeni (si veda anche pag.39), ripreso anche dall'Agenzia Sir e intervistato a caldo da Trentino inBlu.

Lo sconquasso politico delle urne del 4 marzo ci consegna stamattina un Trentino a due velocità, in direzione ostinata e contraria per dirla con Fabrizio De Andrè.

Facile gioco di parole: quella a cui abbia assistito (e a cui assisteremo ancora per pochi giorni) è una propaganda stanca e anche una propaganda che stanca. Più o meno tutti ripetono solo litanie già sentite come se stessero annunciando grandi verità storiche.

Dopo un’impegnativa campagna elettorale, domenica 4 marzo il giovane attivista potrà finalmente riposare qualche ora in più. Con la serenità di aver fatto la sua parte per il futuro del Paese e con la speranza di vederlo affidato, a urne aperte, in buone mani. Ma esiste ancora la specie del giovane attivista?

Sarebbe il momento di imparare qualcosa da quanto si spera stia avvenendo a Berlino con la formazione, forse, del nuovo governo di grande coalizione. La lezione è, a dire il vero, ambivalente se non addirittura ambigua.

I recenti fatti delittuosi di Macerata hanno riportato all’attenzione un fenomeno su cui vale la pena di riflettere assai seriamente. La questione centrale non è, come si è detto, il risorgere di tentazioni neofasciste e neonaziste. Non che quelle manchino. Il tema vero che bisognerebbe affrontare è la rinascita del mito del capro espiatorio.

LE PROPOSTE


Gli artigiani chiedono più attenzione al mondo delle piccole imprese, sburocratizzazione e accesso al credito. Confidustria mette al centro il lavoro e la crescita, con un piano che punta a reperire risorse per 250 miliardi in 5 anni e ad aumentare gli occupati di 1,8 milioni.


A qualche mese dall’entrata in vigore della Riforma del Terzo settore, ad oggi le associazioni attendono i decreti attuativi. Ai Trentino inBlu il commento di Giorgio Casagranda, presidente del Centro servizi volontariato del Trentino. 

E' la richiesta che arriva dal Forum Nazionale delle Associazioni Familiari. I punti salienti del documento, presentati anche a Trento sabato scorso, sono politiche economiche e fiscali, consolidamento del lavoro femminile con soluzioni di conciliazione lavoro-famiglia, servizi adeguati a basso costo, promozione di una cultura dell’accoglienza dei bambini.