Il punto nascita di Cavalese non è cancellato ma sospeso in attesa di reperire il personale medico per riportarlo alla piena funzionalità, almeno per il breve periodo. La Provincia di Trento punta, in collaborazione con altri territori con problematiche simili (Alto Adige, Veneto e forse Lombardia) a trovare modelli organizzativi meno stringenti per i territori alpini in tema di punti nascita. Infine l’avvio del concorso per la progettazione esecutiva di un nuovo ospedale per Cavalese da 14 mila metri quadrati dal costo di 30 milioni di euro.

In mostra le bellezze della Valle dei Mocheni, esaltate appieno da numerose immagini di grande formato. L’ambiente urbano e l’animo più rilassante della Valle vengono giustapposti, creando dei cortocircuiti logici che stimolano la comunicazione nella sua forma più dinamica e originale.

Dieci lezioni, ogni martedì e venerdì dalle 20.30 per diventare volontari della Croce Rossa. L'iniziativa è proposta per la diciottesima volta della locale sezione della Bassa Valsugana, realtà che quest'anno festeggia i 35 anni di attività.

I 15 comuni della Comunità Alta Valsugana Bersntol stanno definendo obiettivi, priorità e impegni concreti per il completamento, potenziamento e piena efficienza delle strutture di mobilità viaria, promuovendo la valorizzazione dei centri storici, delle risorse storico-culturali e del turismo sostenibile in Alta Valsugana. Un iter partecipato e condiviso che ha visto un interessante momento di confronto e sintesi nel laboratorio d’ideazione e progettazione partecipata tenuto a Pergine alla presenza di sindaci, amministratori della Comunità di Valle ed i rappresentanti di enti, associazioni ed organismi locali.

“Per noi è fondamentale la relazione con le nuove generazioni in stretta collaborazione con gli insegnanti: questi sono momenti utili a costruire una società diversa e migliore rispetto a quella di oggi”. Così Michele Covi presidente della cooperativa sociale Gsh ha voluto accogliere tutti i ragazzi della quarta elementare di Coredo che, assieme al numeroso pubblico hanno partecipato alla di presentazione del report delle barriere architettoniche rilevate a Coredo e Tavon.

In valle dei Mòcheni ha preso il via il progetto “Filiera della lana locale, dal pascolo al gomitolo”: l'obiettivo è quello di valorizzare il parco ovini della zona, consistente in circa un migliaio di capi in Valle, ma che raggiungono le 20.000 unità in tutta la Valsugana. Nel 2016b è partita la fase sperimentale, con la raccolta di 10 quintali di vello, trasferiti a Biella per la lavorazione, che ha portato al ritorno di circa 500 kg. di lana, pronta per essere tinta e raccolta in gomitoli. Per questa iniziativa è stato costituito un apposito comitato, presieduto temporaneamente da Stefano Moltrer sindaco di Palù del Fersina, cui dovrebbe seguire la costituzione di una cooperativa. Quanto visto finora, anche attraverso visite mirate in Svizzera e in Val d'Ultimo dove tali progetti sono già avviati, permette di guardare al futuro con un certo ottimismo e valorizzare quindi una risorsa caratteristica della Valle, in linea con la cultura, le tradizioni e il patrimonio della popolazione mòchena.

Dro investire investire su territorio, ambiente e qualità dei servizi per rilanciare l'economia locale a partire dal turismo. Questo l'impegno ribadito dal sindaco-senatore di Dro Vittorio Fravezzi nel corso dell’illustrazione del bilancio 2017, recentemente approvato all’unanimità dal consiglio comunale. Se ad inizio anno Dro presentava 4.969 residenti (in crescita di 25 unità, grazie anche a 56 nuovi nati), la classe d'età più numerosa è quella produttiva (tra i 26-60 anni) con 2.530 soggetti.

“La Valle Contro”. È questo il nome che i giovani creativi di Spazio Elementare hanno dato al primo laboratorio teatrale contro la mafia organizzato in Trentino. E in particolare a Terragnolo, ai piedi del Monte Pasubio, dove un gruppo informale, con l’aiuto del Piano Giovani di zona e della Provincia, ha deciso di portare anche qui da noi un percorso di formazione, già attivato in altre parti del Belpaese.

Verrà inaugurato il prossimo 1° aprile l'”Argentario Day tutto l'anno 2017”, iniziativa che coinvolge i sobborghi della collina di Trento nella festa del bene comune e che parte e concresce dai cittadini dalle Laste a Villamontagna.

Il 24 marzo 1797 nasceva a Rovereto, nel palazzo della famiglia Rosmini-Serbati, Antonio, secondogenito di Pier Modesto e Giovanna Formenti, accolto con amorevole cura in quella stanza che ancor oggi ne conserva i più teneri ricordi. “Un evento che ha cambiato l'assetto intellettuale di Rovereto - dice padre Mario Pangallo - ma che finora non è stato evidenziato come meritava”. Da qui l'idea di celebrare l'anniversario, che nel 2017 cade a 220 anni esatti dalla nascita del filosofo.