Pentecoste è la festa dello Spirito Santo, colui che fa sì che il Signore non sia un personaggio del passato, come Giulio Cesare, Garibaldi, Dante Alighieri. S. Luca adopera tre immagini per aiutarci a capire qualcosa dell’opera dello Spirito.

  31 MAGGIO – PENTECOSTEVenne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa. (Atti 2, 2) Pentecoste è la festa dello Spirito Santo, colui che fa sì che il Signore non...

 

31 MAGGIO – PENTECOSTE

Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa. (Atti 2, 2)

Pentecoste è la festa dello Spirito Santo, colui che fa sì che il Signore non sia un personaggio del passato, come Giulio Cesare, Garibaldi, Dante Alighieri.

S. Luca adopera tre immagini per aiutarci a capire qualcosa dell’opera dello Spirito. La prima è quella del “vento”, che è inafferrabile; la seconda è quella del “fuoco”, che riscalda, illumina, purifica; la terza è quella delle “lingue comprensibili”.

Se uno guarda la vita di Cristo, capisce immediatamente chi è lo Spirito Santo. Cristo si lascia guidare da questa forza; possiamo, dunque, guardare Cristo attraverso queste tre immagini che ci consegna Luca: il vento, il fuoco e le lingue.

Cristo è un uomo libero, come il “vento”. E’ libero davanti ai suoi familiari. A dodici anni fa capire a Giuseppe e Maria quale è la sua strada, che non è quella immaginata dai genitori; “devo compiere le opere del Padre mio, non seguire i vostri desideri”.

E’ libero davanti ai suoi amici. Pietro vuole impedirgli di avere una vita dura, di soffrire, e Gesù lo chiama “satana”. Quando i suoi amici non capiscono più che cosa dice e la gente se ne va, dice: “Se volete potete andarvene anche voi”. E’ libero davanti alle autorità, che rispetta, ma davanti a cui dice quello che pensa. E’ libero anche davanti ai giudizi della gente.

Se noi pensiamo alla nostra vita, vediamo quanto teniamo in conto il giudizio degli altri su di noi. Non siamo liberi affatto. Siamo condizionati dagli altri, dal loro modo di pensare, da quello che dicono su di noi. Gesù, invece, è libero come il vento.

Per questo abbiamo bisogno di dire: “Signore vieni, dacci quella libertà di non mettere maschere davanti a nessuno. Aiutaci ad essere noi stessi”.

Lo Spirito è poi come il “fuoco”, che illumina, che riscalda. Gesù è una persona che ha un cuore capace di emozioni forti. E’ capace di arrabbiarsi; è capace di amicizie profonde. E’ capace di gioire con chi era contento, come alle nozze di Cana. Quando si tratta di partecipare al dolore degli altri è capace di piangere, come per la morte di Lazzaro. E’ capace di compassione verso le persone, le sofferenze, le miserie altrui. Ha il calore dentro il cuore, come il fuoco.

Che il Signore ci dia questo “fuoco” del suo amore, questo Spirito di amore, che riscalda il cuore, che illumina, che permette di vivere una vita nella gioia e nella serenità, pur con tutti i guai e le contraddizioni della vita.

L’altra immagine è quella delle “lingue”. Si dice che gli apostoli vengono capiti da quelli che stanno loro davanti. La gente dice: “Li capiamo nella nostra lingua nativa”. Anche se sono di lingue differenti. Vuol dire che lo Spirito Santo è colui che “aiuta” a capire le persone.

La gente si sente capita da Gesù. Sente che Gesù non la giudica. Il Signore si ferma sulla soglia della coscienza delle persone. Non condanna le persone per il loro passato, ma dà loro fiducia per un futuro diverso.

Per entrare nel mondo dell’altro bisogna entrare “con i piedi scalzi”, cioè con grande rispetto, come entra il Signore. Imparando ad ascoltare soprattutto. La Scrittura dice che Dio non si può conoscere, se non ascoltandolo: “Ascolta, Israele…”. Lo stesso anche per il mistero dell’uomo. E’ un linguaggio che va al di là delle parole e tante volte dice molto di più.

Lo Spirito Santo ci aiuta a parlare lingue diverse, a balbettare la lingua dell’altro, così diversa dalla nostra.

Creative Commons - Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia

Creative Commons - Attribuzione, non commerciale, non opere derivate

Commenti

Log in o crea un account utente per inviare un commento.