Osservatorio
Il blog di don Dante Clauser.
Povero gatto!
Levare le castagne dal fuoco con la zampa del gatto: è una frase fatta. Povero gatto! Anche se penso che nessuno sia tanto crudele con i gatti. Eppure, in senso metaforico, è proprio quello che sta succedendo.
Ma mi faccia un piacere!
“Ma mi faccia un piacere!”: disse il signore importante al quale un religioso si era rivolto per chiedere aiuti a favore di alcuni bisognosi.
Mangia adagio!
Mangia adagio e mastica bene: mi diceva la mamma quando ero bambino. Purtroppo non le ho mai obbedito, nè allora né oggi che sono vecchio. Ne porto le conseguenze, non ultima quella di non gustare i cibi. Conosco persone che fanno lo stesso errore nella lettura della Bibbia.
Buon appetito!
Mi dicono che una volta in certi istituti religiosi durante i pasti si leggevano libri di spiritualità “per elevare l’azione banale del mangiare”. Perché? Mi sembra anzi che il mangiare con appetito sia una gioia, un canto alla vita e alla provvidenza.
Innamorarsi
Essere cristiani vuol dire innamorarsi di Gesù Cristo. Quando due persone si innamorano aprono davanti a sé la meravigliosa porta dell’amore. Però l’amore vero comincia quando i due innamorati affrontano la difficoltà di vivere assieme, di rinunciare al proprio egoismo per cercare il bene dell’altro, di saper perdonare, di vivere in un dono quotidiano e reciproco, nella fedeltà totale.
Viaggiate!
Non mi stancherò mai di dire ai giovani: viaggiate! Viaggiate, non da turisti spendaccioni, ma da curiosi di conoscere altra gente, soprattutto altri giovani, altre culture, altre tradizioni, altre religioni. Ritornerete a casa arricchiti.
Saggezza
Dice un antico proverbio: la saggezza non è sempre dei vecchi, ma non è mai dei giovani. E’ giusto? Penso di sì, purché non si esageri nell’applicarlo.
Lasciatemi crescere
Mamma, papà, insegnanti, educatori, lasciatemi crescere. Voi dite che noi ragazzi vogliamo tutto e subito. E’ vero. Ma non vi sembra che anche voi volete da noi tutto e subito?
Ho fame
Ho fame: è un grido che può esprimere gioia di vivere, oppure paura di morire. E’ gioia di vivere quando lo dice un bambino dei nostri che torna a casa accaldato dopo una partita di calcio. E’ paura di morire quando grida “ho fame” un bambino del terzo mondo, al quale i genitori angosciati non hanno nulla da dare.
Non è giusto
Conosco un bambino che dice sempre “non è giusto” quando vogliono fargli fare qualcosa che non gli garba.
