L'obiettivo della telecamera sta a poco più di un metro di altezza e inquadra, in una lunga soggettiva, quel che vede una bambina. “L'uomo che verrà” esordisce e termina con lei, Martina, appena otto anni, attrice scelta fra la gente delle colline a una trentina di chilometri da Bologna, come la maggior parte degli interpreti.
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