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Sette giorni in tv

La settimana televisiva commentata dall'Aiart.

L'arte della conduzione

Da sempre i programmi di intrattenimento hanno ampio spazio in televisione. Un genere vario, che spazia dal quiz preserale allo show di prima serata, passando per i contenitori pomeridiani e domenicali, e che spesso lega il suo successo alla figura del presentatore. Il perfetto conduttore è chi riesce a dare uno stile al programma senza diventarne il mattatore assoluto. Un professionista che mette in gioco la sua personalità ma è capace di lasciare il palco all'ospite, che conduce il gioco senza mai dimenticare lo spettatore, che riesce ad intrattenere in modo leggero ma intelligente.

I ragazzi sul palco

Una panoramica sul mondo del teatro amatoriale giovanile in Trentino, un mondo intriso di tradizione, di passione, di voglia di stare insieme, di voglia di recuperare e tramandare i costumi e le storie di un tempo. Sono questi, in estrema sintesi, gli ingredienti di “Ragazzi in palcoscenico”.

A fiamma troppo alta

La cucina italiana, si sa, è la migliore. Forse per questo negli ultimi anni il piccolo schermo è stato invaso da un esercito di cuochi, appassionati, apprendisti o provetti, in infinite varianti di programmi dedicati alla buona tavola di cui non è facile definire una mappa: dai canali Rai a Mediaset, dai satellitari ai digitali Cielo e Real Time, passando dalle proposte locali.

Le criptodocenze dei mass media

Nell’informazione massmediale ogni proposito didattico è un mostro da evitare, anche se si trattano argomenti scientifici e culturali. Con una breve ricognizione fra tv e radio però lo si ritrova nascosto sotto varie maschere.

È sempre l'ora dei Cartoni

I canali in chiaro (non soggetti perciò ad abbonamento) dedicati alle tematiche storiche, religiose, culturali, musicali, di approfondimento informativo o di programmazione per i giovani, sono infatti numerosi ed offrono negli ambiti di competenza un’offerta articolata.

Anni Ottanta lontani e vicini

Dietro ai nomi fittizi di persone e luoghi (camorristi equivale a Casalesi), “Il clan dei camorristi” (CANALE5, venerdì, 21.10) è costruito su un riferimento storico: l’azione di contrasto da parte della giustizia alle infiltrazioni della camorra negli appalti di edilizia pubblica, gestiti con i fondi della ricostruzione dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980.

Un coniglio tranquillo ma non troppo

Può un coniglio diventare un leone? No, ma può tentare di ruggire. Almeno, questo è quanto sostengono Antonello Dose e Marco Presta, i conduttori dell'ormai storica trasmissione Il ruggito del coniglio che, nata diciotto anni fa come striscia satirica settimanale, si è conquistata uno spazio sempre più ampio fino a diventare un appuntamento quotidiano (da lunedì a venerdì, dalle 8 alle 10, Radio2).

E' davvero “La più bella del mondo”

Sono stati oltre dodici milioni i telespettatori che lunedì scorso hanno seguito su RaiUno il ritorno in tv di Roberto Benigni. Un boom di ascolti che non si può archiviare come la cronaca di un successo annunciato, se non altro per la protagonista della serata, la Costituzione della Repubblica italiana.

Due piatti ghiotti per i morbosi

Sarah Scazzi e Meredith Kercher, due vicende che hanno occupato per mesi pagine dei quotidiani, approdando nei salotti televisivi (tipo “Porta a porta” con tanto di plastico tridimensionale) e poi facendosi cronaca insistita fino a diventare fiction. La settimana televisiva ne ha offerto ulteriore - e negativa - prova.

Nuove opportunità per MTV

Il palinsesto di MTV sembra studiato per attrarre i giovani e gli adolescenti avvezzi nell’infanzia alle forti emozioni dei videogiochi e dei cartoni animati, che possono ritrovare nei suoi programmi in contesti e situazioni nuove.