Cinico e ambizioso avvocato che lavora per un importante studio legale di San Francisco; abile e scaltro nelle aule di tribunale, dove guarda caso è impegnato in casi al limite del verosimile, Eli Stone è arrivato “in chiaro” su Italia 1 nel mese di giugno.

Serie tv che si innesta nel filone del legal americano, Eli Stone è una proposta fuori dai normali canoni televisivi. - luglio 2009...

Serie tv che si innesta nel filone del legal americano, Eli Stone è una proposta fuori dai normali canoni televisivi. - luglio 2009

Cinico e ambizioso avvocato che lavora per un importante studio legale di San Francisco; abile e scaltro nelle aule di tribunale, dove guarda caso è impegnato in casi al limite del verosimile, Eli Stone è arrivato “in chiaro” su Italia 1 nel mese di giugno.

Serie tv che si innesta nel filone del legal americano, Eli Stone è una proposta fuori dai normali canoni televisivi, fatti di efferati delitti di cronaca, fiumi di sangue (resi più o meno visibili agli occhi dei telespettatori) e cervellotici casi da risolvere.

In questo caso, a fare da perno all’intera vicenda è un solo “cervello”, quello del protagonista, che si trova a convivere con un aneurisma che gli provoca strane e bizzarre allucinazioni (di cui lo spettatore è reso partecipe “in diretta”). Questo evento tragico, comunicato al protagonista dal fratello medico, viene letto e interpretato come un segno del destino che cambia radicalmente la vita di Eli, che arriverà a vedere le cose in maniera diversa e affronterà la professione di avvocato con spirito più umano e attento agli altri.

La particolarità della serie sta proprio nella prospettiva in cui viene posto lo spettatore: di fronte a sé ha un abile professionista del foro, profondo conoscitore dei meccanismi che regolano la giustizia americana, ma costretto a fare i conti con le variabili (del tutto imprevedibili) legate a quell’aneurisma cerebrale. L’eroe si trova di fatto a fare i conti con i propri limiti umani, e la sua eroicità sta proprio nella capacità di trarre da questa debolezza un punto di forza. Che spesso, però, non è compreso da chi gli sta accanto.

Lo spettatore si trova di fronte un prodotto televisivo “aperto”, tutt’altro che bello e confezionato, con un “eroe” che, seppure tra mille stranezze e allucinazioni ricorrenti, cerca di avvicinare la “perfezione televisiva” alla ”imperfezione quotidiana”.

Creata da Greg Berlanti e Marc Guggenheim, la serie tv ha debuttato sul canale Abc il 31 gennaio dello scorso anno. Recentemente è stata al centro di feroci polemiche per una puntata dedicata all’autismo (in cui si presupponeva che tale patologia potesse essere evitata tramite vaccinazione). Polemiche a parte, gli scarsi ascolti della prima serie hanno portato la Rete (complice la crisi economica che ha investito gli Stati Uniti) a concludere le avventure di Eli Stone già quest’anno, al termine del secondo ciclo di puntate.

In Italia questo telefilm fuori dai comuni canoni della fiction seriale made in Usa, ha fatto il suo debutto prima su Fox (12 settembre 2008) e quindi su Italia 1 dove, martedì scorso, 21 luglio, sono andati in onda gli ultimi tre episodi della prima serie. Arriverà la seconda?

Creative Commons - Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia

Creative Commons - Attribuzione, non commerciale, non opere derivate

Commenti

Log in o crea un account utente per inviare un commento.