Un'idea di Basilio Mosca, patrocinata dal Centro Studi Judicaria e sostenuta dai comuni della conca pievanaSi è conclusa recentemente a Solvay, sobbo...

  Un'idea di Basilio Mosca, patrocinata dal Centro Studi Judicaria e sostenuta dai comuni della conca pievana Si è conclusa recentemen...

 

Un'idea di Basilio Mosca, patrocinata dal Centro Studi Judicaria e sostenuta dai comuni della conca pievana

Si è conclusa recentemente a Solvay, sobborgo di Syracuse, grande città industriale nello stato di New Jork, la diciottesima Convention dei trenta Circoli trentini associati nella federazione ITTONA (International Tyrolean Trentino Organization of North America). Questa piccola città, poco più di ottomila abitanti, dei quali – si calcola – ben 2500 sono di origine trentina e giudicariese in particolare, rappresenta un luogo-simbolo del “sogno americano” dei nostri emigranti, moltissimi della conca di Pieve di Bono, accorsi colà, a cavallo tra Otto e Novecento per lavorare nello stabilimento di produzione del carbonato di soda, fondato nel 1881 dall’industriale di origine belga, Ernest Solvay. Da lui viene il nome della cittadina sorta nelle immediate vicinanze dell’industria chimica.

La celebrazione della Convention ITTONA proprio nella cittadina attraversata dal mitico Eire Canal, fattore primario dello sviluppo economico di questa vasta area della contea Onondaga, con la presenza in grandi quantità del sale e del minerale calcareo, ha fornito l’occasione a Basilio Mosca, storico dell’emigrazione giudicariese, di concretizzare un’idea che coltivava da tempo. E’ nato così il compact disk “Piccola storia di Solvay”: un racconto per immagini, dall’arrivo dei migranti nel centro di Ellis Island, dov’erano sottoposti ad una umiliante trafila burocratica, ai primi insediamenti nel villaggio di Solvay, dalle prime comunità solidali, al burbero cipiglio di Francesco Maestri “Borel”, l’uomo che accompagnava i nuovi lavoratori nella fabbrica della soda.

“Un racconto - è scritto nella dedica e nella presentazione - per ricordare, soprattutto alle nuove generazioni di qua e di là del grande Oceano, le straordinarie vicende dei loro antenati”.

L’opera informatica è stata realizzata grazie al patrocinio del Centro Studi Judicaria e con il sostegno finanziario dei comuni di Bersone, Daone, Pieve di Bono, Praso e Prezzo: da qui sono partiti molti dei protagonisti di questa singolare storia per immagini.

In occasione della Convention di Solvay, ospitata presso la sede del Tyrol Club, le amministrazioni comunali della conca pievana, attraverso il Presidente dell'Associazione Trentini nel Mondo, Ferruccio Pisoni, hanno fatto dono di due copie della “Piccola storia di Solvay” ai rappresentanti dei Circoli Trentini partecipanti al grande raduno.

In un secondo momento il cd verrà consegnato ai cinque sindaci per quella che Mosca considera la “seconda, auspicabile e virtuosa finalità di quest’opera”, quella di tradurre nella conoscenza diffusa, attraverso la scuola, le biblioteche, i circoli culturali e le associazioni in genere, di una parte così importante della storia di questa valle: quella costruita dal lavoro e dalla fatica dei suoi padri, sul finire dell’Ottocento e oltre, nel Solvay Village”.

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