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Il merlo
Dalla terrazza di casa mia si vede un cortiletto sormontato da una vigna, mèta di alcuni merli che vengono a sbeccuzzare le briciole per terra o qual...
Dalla terrazza di casa mia si vede un cortiletto sormontato da una vigna, mèta di alcuni merli che vengono a sbeccuzzare le briciole per terra o qualche acino appassito scampato alla vendemmia.
Uno di questi merli (lo conosco ormai vorrei dire per nome) viene più volte al giorno, si posa sul muretto di cinta e – prima di avventurarsi nel cortile o sulla vigna – mi guarda a lungo, immobile. Sembra che pensi: mi fido o non mi fido? Tanto lui che i suoi fratelli alati danno l'impressione di vivere nella continua paura dell'uomo, e non hanno tutti i torti.
Forse anche noi credenti siamo un po' come quei merli: viviamo nella continua paura di Dio che può mandarci i suoi castighi e alla fine spedirci all'inferno.
Eppure Suo Figlio ci ha rivelato che Egli non è né padrone né faraone, ma è Padre: il che non significa ingenuo pacioccone, ma persona libera che ci tratta da persone libere e responsabili, le quali sanno accettare o respingere il suo amore e decidere così il proprio eterno destino.
Non quindi merli che non sanno se fidarsi o meno, ma figli che dell'amore paterno hanno sicurezza totale.
