Inaugurata lo scorso mese in Seminario, l’Infermeria del clero accoglie oggi 25 sacerdoti, oltre all’animatore spirituale, don Mario Zamboni.

La prossimità di persone amiche rimane una condizione indispensabile per l'anziano: anche per il sacerdote...

La prossimità di persone amiche rimane una condizione indispensabile per l'anziano: anche per il sacerdote

Il Coro Genzianella anima la liturgia presso l'Infermeria del clero - 26 aprile 2009

Il Coro Genzianella anima la liturgia presso l'Infermeria del clero - 26 aprile 2009

Inaugurata lo scorso mese in Seminario, l’Infermeria del clero accoglie oggi 25 sacerdoti, oltre all’animatore spirituale, don Mario Zamboni.

Accanto alle necessità di assistenza, si pone la necessità – come per ogni Casa di riposo – di fare in modo che sia luogo di rapporti, dove le persone non vengono dimenticate o lasciate sole.

A tale scopo si è costituito un gruppo di volontari, coordinato da Giuliana Pontalti, sensibile ad animare le giornate e a proporre una o due volte al mese un’uscita: in calendario, ad esempio, per fine maggio c’è un pellegrinaggio ad Assisi.

Domenica 26 aprile il gruppo si è presentato ufficialmente in un pomeriggio di festa, con la celebrazione eucaristica animata dal Coro Genzianella ed un momento di fraternità e di condivisione.

“Il bisogno principale di questi sacerdoti – assicura Pontalti – è quello di continuare a sentirsi inseriti in una realtà comunitaria: di qui l’importanza delle visite, anche da parte dei parrocchiani di ieri, oltre a quelle dei familiari, dei confratelli e dei seminaristi”.

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