Il Trentino è una delle zone damistiche più attive d'Italia.
Il moriano Diego Tranquillini è il miglior giocatore regionale
Si narra che anche Giulio Cesare conoscesse il gioco della dama e che, durante la guerra gallica, la strategia difensiva delle sue legioni si ispirasse a questo passatempo.
Di sicuro la dama è una disciplina della mente, tanto da essere stata inserita, lo scorso ottobre, nei primi “World Mind Sports Games” di Pechino, preludio alle cosiddette Intellimpiadi, le Olimpiadi dell’intelletto.
Riflessione, concentrazione, autocontrollo, resistenza, velocità di analisi e buona conoscenza della psicologia dell’avversario non mancano al moriano Diego Tranquillini, campione regionale di dama italiana (ex aequo con il 78enne Pietro Cescatti) ed internazionale.
«Saper giocare a dama – spiega Tranquillini, classe 1968 - non vuol dire soltanto sapere come si muovono i pezzi, ma soprattutto saperli indirizzare, comprendendo il significato di ogni mossa. In Trentino, al momento, non c’è un giocatore che riesca ad emergere sugli altri in maniera netta».
Più marcata è invece la differenza tra dama italiana e dama internazionale. «Nella dama italiana, la più nota – sottolinea il portacolori dell’A.S.D. Dama Mori -, le caselle sono 64 e le 12 pedine possono muovere e mangiare solo in avanti. Nella dama internazionale, detta anche polacca, l’unica che viene giocata con regole comuni in tutti i paesi, le caselle sono invece 100 e le 20 pedine possono mangiare sia in avanti che indietro, dama compresa».
La dama internazionale è quella preferita, oltre che da Napoleone Bonaparte, anche dai trentini. Soprattutto dalla 16enne tionese Elena Valentini, portacolori del Circolo Damistico Adamello di Villa Rendena (l’altro Circolo regionale affiliato alla F.I.D., che dal ’93 fa parte del CONI), vincitrice lo scorso novembre, rispettivamente nel 4° e 5° gruppo di merito, dei Campionati Italiani “Lampo” e “Semilampo”, dopo essersi classificata in estate al 22° posto negli Europei Giovanili categoria “Cadetti”.
Come l’A.S.D. Dama Mori presieduta dal campione provinciale di dama internazionale Riccardo Agosti, recentemente premiata dal Comune lagarino per l’attività svolta dal ’69 ad oggi a favore dei giovani e vincitrice di due edizioni dei Giochi Sportivi Studenteschi nazionali, anche il Circolo Damistico Adamello si occupa della diffusione e della promozione della dama nelle scuole, tanto da avere organizzato nel 2007 il primo Corso Provinciale di aggiornamento per insegnanti di scienze motorie e sportive della scuola primaria e secondaria.
«Gli sport della mente come la dama – afferma il presidente del C.D. Adamello, Ezio Valentini, padre di Elena – portano un miglioramento generale della motivazione scolastica e delle “prestazioni” degli alunni, una diminuzione dell’antagonismo interpersonale, un decremento degli atteggiamenti di bullismo ed una migliore percezione del concetto di fair play». Baci di dama, insomma.

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