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Obiettivo agevolare le famiglie con bambini al di sotto di 1 anno, grazie ad un accordo tra Amministrazione e farmacie comunali

Il Consiglio Comunale di Rovereto nella seduta del 12 gennaio ha approvato quasi all'unanimità la proposta all'ordine del giorno sull'introduzione della “baby card”. L'obiettivo del consigliere proponente Ciro D'Antuono è quello di istituire un accordo fra l'amministrazione e le farmacie, dapprima comunali e poi anche con le private, per permettere alle famiglie con bambini al di sotto di 1 anno di accedere ad alcune agevolazioni. Questo incentivo alla famiglia è in linea con l'Azione 12, il piano di interventi in materia di politiche familiari della Provincia.

“La mia iniziativa – spiega Ciro D'Antuono – vorrebbe essere a sostegno della natalità. Prima di fare un figlio in tanti pensano ai costi, soprattutto in questo periodo di crisi, e invece il messaggio che dovrebbe passare è che fare figli è bello e che l'amministrazione è vicina alle famiglie”. Già nel 2008 D'Antuono aveva cercato di far approvare una mozione sulla “baby card” ma il consiglio aveva preferito far analizzare la questione alla commissione delle politiche sociali prima di arrivare all'approvazione. Questo passaggio però non c'è mai stato e allora D'Antuono è passato “alle maniere forti” inserendo la proposta nell'ordine del giorno legato al bilancio 2010.

La “baby card”, già presente in numerose città italiane, a Rovereto prevederebbe inizialmente solo degli sconti commerciali sui prodotti per l'infanzia come farmaci, passeggini, bilance, sterilizzatori, biberon, e riguarderà le quattro farmacie comunali gestite dalla Azienda Multiservizi di Rovereto (Amr), cioè gli esercizi di viale Trento, via Paoli, via Benacense e quello di Isera. Dopo la delibera di martedì 12 gennaio, si dovrà stilare un documento di indirizzo da trasmettere all'Amr, che poi valuterà internamente quali saranno i percettori degli sconti e su quali prodotti saranno applicate le riduzioni. In un secondo momento la “baby card” assicurerà anche dei servizi aggiuntivi, come il ginecologo e il pediatra 24 ore su 24 e il sostenimento delle spese di viaggio in caso di importante intervento medico all'estero. L'istituzione di questi servizi sarà abbastanza macchinosa e quindi sarà “accodata” ai benefici commerciali in seguito.

“L'esatto funzionamento della carta – precisa D'Antuono – sarà stabilito assieme all'Amr: probabilmente non sarà nemmeno necessario produrre delle tessere ad hoc ma basterà utilizzare quella sanitaria. Questa iniziativa dovrebbe poi coinvolgere anche le farmacie private con un effetto 'calmiere' e magari contemporaneamente si potrebbe spingere i genitori ad acquistare prodotti eco-compatibili, come i pannolini all'amido di mais, abbassandone i prezzi”.

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