E' riuscita a trovare un'eco anche sulle agenzie nazionali la Lega Nord del Trentino che ha reso pubblica la richiesta di togliere l’appalto delle pulizie...
E' riuscita a trovare un'eco anche sulle agenzie nazionali la Lega Nord del Trentino che ha reso pubblica la richiesta di togliere l’appalto delle pulizie agli uffici del proprio gruppo in Consiglio provinciale ad un’impresa "composta da lavoratori islamici". "Siamo un partito che ha una posizione chiara nei confronti dell'Islam – ha spiegato il capogruppo Alessandro Savoi - e non ci pare opportuno, né sicuro, che dei lavoratori di quella religione possano muoversi indisturbati nei nostri uffici...”.
Alla reazione del presidente del Consiglio Giovanni Kessler (“Ogni riferimento alla presunta fede o alla provenienza geografica dei lavoratori è discriminatorio, incostituzionale e irricevibile. Sarà compito dell’amministrazione verificare il pieno rispetto del contratto da parte della ditta appaltatrice del servizio”) si aggiungono i commenti dei responsabili diocesani: “In tema di pulizia sarebbe una notizia da cestinare, appunto, da non raccogliere perché non merita risonanza come tante altre idiozie” - ha dichiarato a caldo ad Avvenire, don Giuseppe Caldera, responsabile della Pastorale dei Migranti. Don Beppino parla di “una vera e propria discriminazione, che può innescare odio religioso e va contro la libertà di chi sta prestando il proprio lavoro con dignità. Ma se dovessimo impedire di lavorare alle persone in base alla propria fede, i leghisti vorrebbero escludere anche le infermiere dagli ospedali? Mi rattrista che questa notizia trovi spazio accanto alla bella celebrazione dell’Epifania dei popoli che abbiamo tenuto ieri in Cattedrale. Ho saputo peraltro che in un'altra comunità trentina ieri si è accettato che nella rappresentazione del presepio vivente un re Magio fosse un cittadino di origine nordafricana”.
Anche il direttore della Caritas diocesana Roberto Calzà esprime amarezza: “Non c’è fine all’ottusità di chi non vuol vedere il valore di una comunità multietnica e il contributo degli stranieri alla nostra società trentina. E se togliessimo tutte le badanti non cattoliche dalle nostre case?”. “Invece di tirare in campo la fede religiosa, i consiglieri leghisti dovrebbero chiedersi perché questi lavori vengono eseguiti proprio da loro. Ma è perché i trentini non li vogliono fare… E allora dovrebbero riconoscere che il loro ruolo è importante anche per la nostra economia invece di attaccarli con queste richieste. Forse che un giorno si arriverà al timore che gli islamici ci possano passare addirittura le malattie…?”

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