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Festeggiato dalla Parrocchia “Tre Santi” di Bolzano

Il 60° di don Vittorino Dallapè

E' stato festeggiato nei giorni scorsi, presso la parrocchia Tre Santi di Bolzano, don Vittorino Dallapè, originario di Stravino, in Val di Cavedine, per i suoi 60 anni di sacerdozio. Don Vittorino ha retto la nuova parrocchia bolzanina quale primo parroco. Aveva fatto il suo ingresso a Bolzano, quale titolare della parrocchia San Giovanni Bosco il 7 gennaio 1954. All'epoca Trento incorporava anche la diocesi di Bolzano, guidata con la collaborazione di un vescovo ausiliare. I sacerdoti per la comunità italiana erano di nomina trentina.

Parole chiave: preti (286), chiesa (4238)

E' stato festeggiato nei giorni scorsi, presso la parrocchia Tre Santi di Bolzano, don Vittorino Dallapè, originario di Stravino, in Val di Cavedine, per i suoi 60 anni di sacerdozio. Don Vittorino ha retto la nuova parrocchia bolzanina quale primo parroco. Aveva fatto il suo ingresso a Bolzano, quale titolare della parrocchia San Giovanni Bosco il 7 gennaio 1954. All'epoca Trento incorporava anche la diocesi di Bolzano, guidata con la collaborazione di un vescovo ausiliare. I sacerdoti per la comunità italiana erano di nomina trentina.

Con l'erezione della diocesi Bolzano-Bressanone numerosi sacerdoti, originari del Trentino scelsero di restare in Alto Adige. Tra questi, per l'appunto don Vittorino Dallapè.

Nato nel 1927, fu ordinato sacerdote il 29 giugno del 1950 dall'arcivescovo mons. Carlo de Ferrari insieme ad altri 28 condiscepoli. Celebrò la prima messa nel paese natale il 2 luglio e conferì nel corso della cerimonia la prima comunione alla sorellina Rosa Lia e al fratello Giovanni. Oltre ai ricordi ed alle emozioni personali e dei famigliari, di quel giorno don Vittorino conserva gelosamente un documento, contenente “l'apostolica benedizione”, firmata dal sostituto del papa mons. Montini.

Ricevette la prima nomina di cappellano a Villalagarina. Nel 1952 fu trasferito a Povo e quindi a Bolzano.

Fece il suo ingresso ai Tre Santi nel 1965, dove per 45 anni ha celebrato battesimi, comunioni, matrimoni e funerali. Una vecchia bicicletta accostata al muro esterno della chiesa rappresenta il segnale inequivocabile della presenza di don Vittorino nel confessionale a disposizione dei fedeli, a sistemare gli arredi, a pregare.

Attraverso la Campana, il notiziario della parrocchia, così l'hanno salutato i parrocchiani: “Auguri don Vittorino! E grazie di tutto! Forse neanche tu immagini quanto ci hai dato di insegnamento e di esempio in tutti questi anni, ma noi sì e te ne siamo grati”.

Il sacerdote continua a prestare il suo servizio pastorale nella stessa chiesa e nello stesso quartiere che lo hanno visto protagonista per oltre mezzo secolo di storia. Grande figura, grande testimonianza quella del clero trentino incardinato a Bolzano. Accanto al ruolo sacerdotale, di servizio e di testimonianza evangelica non va sottovalutato il grande impegno in campo sociale.

Il 60° di don Vittorino Dallapè
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