Sezioni | Attualità
Pag 9: Attualità
Un mese per dire la gioia del servizio
La crisi morde. Chi è povero diventa sempre più povero. Eppure le 58 cooperative che fanno capo al Con.Solida sentono che è proprio in momenti come questi che c'è bisogno di un surplus di fiducia. E' per questo che lanciano il mese culturale delle cooperative sociali – dal 13 ottobre al 12 novembre, giorno dell'“estate di san Martino” - con due slogan all'insegna dell'ottimismo e della partecipazione in prima persona.
Ma che c'avranno da ridere, le cooperative di solidarietà sociale che operano in Trentino? La crisi morde. Chi è povero diventa sempre più povero. E - come evidenzia anche l'ultimo rapporto della Caritas Italiana con la Fondazione Zancan (vedi a pagina 6) – anche chi fino a ieri riusciva a vivere abbastanza bene, corre il serio rischio di precipitare nella morsa della povertà. Eppure le 58 cooperative che fanno capo al Con.Solida sentono che è proprio in momenti come questi che c'è bisogno di un surplus di fiducia. E' per questo che lanciano il mese culturale delle cooperative sociali – dal 13 ottobre al 12 novembre, giorno dell'“estate di san Martino” - con due slogan all'insegna dell'ottimismo e della partecipazione in prima persona. “E tu perché non ridi” e “Chi la fa l'aspetti” sono i leit-motiv ricorrenti negli spot video, nei manifesti e nel nuovo sito Internet – www.cooperazionesocialetrentina.it (al quale rimandiamo per ulteriori informazioni) – per promuovere attraverso questi tre diversi strumenti una consapevolezza maggiore tra i cittadini che la gratuità, la solidarietà, il volontariato sono mezzi potenti non soltanto per fare del bene agli altri, ma prima di tutto per fare il proprio bene. “Viviamo un momento di crisi generalizzata, non solo economica – afferma Silvano Deavi, presidente del Con.Solida e direttore della cooperativa Alpi – ed è proprio per questo che, prima di aspettarsi risposte da non si sa bene chi, ciascun cittadino dovrebbe chiedersi che cosa lui può fare, quale contributo può portare al bene comune”.
Questa crisi, dice chi opera nel privato-sociale, possiamo coglierla come uno stimolo potente a rimboccarci ancora una volta le maniche, per offrire al cittadino, in particolare a chi fa più fatica, servizi partecipati e sostenibili. “Un 'chi la fa l'aspetti' virtuoso che ci consenta di essere comunità in cui ognuno si senta sicuro e libero di immaginare il futuro”, dice ancora Deavi. Da dove partire? “Ma dai disabili, dagli anziani, dai giovani e dai lavoratori in difficoltà! Sono loro – con i loro sorrisi, generati più dal dare che dal ricevere - che ci offrono le motivazioni, la forza, le idee per costruire la comunità trentina dei prossimi anni”, insiste Deavi.
Ricco il programma culturale del mese della cooperazione sociale. Da qui al 12 novembre, spiega Serenella Cipriani, si alterneranno sul territorio conferenze, mostre, spettacoli, proiezioni cinematografiche: da Trento a Cavalese, da Rovereto a Cles. Per concludere in bellezza in piazza Lodron a Trento, il 12 novembre, con la tappa conclusiva del progetto itinerante “Condividere il cuore” promosso dal consorzio nazionale Cgm, di cui il Con.Solida è parte.
“Non si tratta di offrire una vetrina alle nostre 58 cooperative con i loro 4.600 occupati capaci di coinvolgere quasi 20 mila persone assicurando servizi educativi, ricreativi, di cura e di assistenza e creando opportunità di lavoro per persone deboli e svantaggiate”, assicura Deavi. “Quanto piuttosto di far scoprire la bellezza, la gioia e perfino la convenienza del non pensare solo a se stessi, ma al benessere collettivo”.

Commenti
Log in or create a user account to comment.