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Il naufragio della Costa Concordia – 11 morti finora accertati, 23 dispersi – lascia aperti molti interrogativi

Il gigante ferito

Il nucleo dei sommozzatori della Protezione civile della Provincia di Trento, che era stato allertato nell'immediatezza della tragedia della nave da crociera Costa Concordia, naufragata alle 21.45 di venerdì 13 gennaio di fronte all'isola del Giglio, mentre era in navigazione nel mar Tirreno sulla rotta Civitavecchia-Savona, è rimasto al palo ed è venuta meno l'ipotesi di un suo intervento. Altri gruppi di sommozzatori nazionali ed esperti speleologici sono entrati in azione e, con l'aiuto di cariche di esplosivo, sono entrati nel ventre della Concordia, recuperando 5 cadaveri. E' salito così ad 11 il bilancio dei morti, mentre 23, ma c'è chi dice 28, passeggeri figurano ancora fra i dispersi.

Parole chiave: naufragio (3), disastri (1), calamità (66)
Isola del Giglio - La Costa Concordia naufragata di fronte all'isola. - 14/01/2012 - Afp Sir

Isola del Giglio - La Costa Concordia naufragata di fronte all'isola. - 14/01/2012 - Afp Sir

Il nucleo dei sommozzatori della Protezione civile della Provincia di Trento, che era stato allertato nell'immediatezza della tragedia della nave da crociera Costa Concordia, naufragata alle 21.45 di venerdì 13 gennaio di fronte all'isola del Giglio, mentre era in navigazione nel mar Tirreno sulla rotta Civitavecchia-Savona, è rimasto al palo ed è venuta meno l'ipotesi di un suo intervento. Altri gruppi di sommozzatori nazionali ed esperti speleologici sono entrati in azione e, con l'aiuto di cariche di esplosivo, sono entrati nel ventre della Concordia, recuperando 5 cadaveri. E' salito così ad 11 il bilancio dei morti, mentre 23, ma c'è chi dice 28, passeggeri figurano ancora fra i dispersi.

La conta risulta in parte condizionata dalla partenza senza preavviso verso i loro paesi, subito dopo il naufragio, di alcuni turisti stranieri. I numeri comunque potrebbero subire solo lievi modifiche.

Isola del Giglio - La falla nello scafo della "Costa Concordia". - 14/01/2012 - Afp Sir

Isola del Giglio - La falla nello scafo della "Costa Concordia". - 14/01/2012 - Afp Sir

La speranza di trovare ancora qualcuno in vita è praticamente nulla per l'acqua marina che ha invaso la Concordia attraverso la falla lunga una settantina di metri provocata contro lo strisciamento del colosso del mare contro uno scoglio. Le varie agenzie di tour operator stanno scandagliando le liste dei clienti alla ricerca di conferme. Al momento del disastro, la Concordia trasportava oltre 4 mila passeggeri, fra turisti ed equipaggio. Fra di loro anche 26 nostri corregionali. Pur fra drammi, paure, incertezze sono tutti riusciti a mettersi in salvo e a rientrare nelle loro case, considerandosi fortunati per lo scampato pericolo.

Le agenzie di viaggio del Trentino Alto Adige hanno espresso, in una nota, cordoglio per i morti e preoccupazione per i dispersi, offrendo il loro sostegno ai sopravvissuti alla tragedia. La Fiavet, la Federazione italiana delle associazioni e imprese viaggi e turismo, conferma il proprio impegno nell'assistenza e tutela delle agenzie di viaggio associate, nell'interesse dei loro clienti. La responsabile locale della Fiavet, Laura Bolgia, ha espresso il cordoglio della categoria per le vittime e solidarietà alle loro famiglie, mentre si continua a trepidare per i dispersi, confermando tutta la sua vicinanza ai conterranei del Trentino Alto Adige che “hanno vissuto in prima persona questo tragico evento”.

Isola del Giglio - Le ipotesi di recupero della Costa Concordia. - 14/01/2012 - Centimetri

Isola del Giglio - Le ipotesi di recupero della Costa Concordia. - 14/01/2012 - Centimetri

Il comandante della Concordia, Francesco Schettino, che era finito in carcere, dopo l'interrogatorio è stato messo agli arresti domiciliari. Numerosi i capi di imputazione elevati a suo carico, mentre Gregorio De Falco, capo della sezione operativa della Capitaneria di Porto di Livorno, è diventato una star del web con la sua sfuriata contro il comandante che aveva abbandonato anzitempo il posto di comando, mentre erano in corso le operazioni di salvataggio.

Il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, insieme al cordoglio per le vittime ha rivolto il suo incoraggiamento per tutti coloro che si sono prodigati, “con grande generosità e prontezza” (personale della nave, operatori del soccorso e abitanti del Giglio). Bagnasco ha definito l'operazione di soccorso “un'ulteriore prova della generosità, della capacità, dell'altruismo che il nostro popolo ha e che si esprime soprattutto in questi momenti di grande tragedia, di grande dolore”.

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