Pag 9: Attualità
stampa segnala ad un amico

Il racconto Un libro e una mostra per l'adunata

Quella volta che papa Wojtyla mise il cappello con la piuma...

La Provincia di Bolzano, Assessorato alla cultura, ha voluto dare un “taglio culturale” all’adunata. Ha promosso la pubblicazione di un libro e una mostra fotografica (testi di Paolo Bill Valente e immagini di Nicolò Degiorgis) che vanno sotto il titolo di “Alpini. Un racconto contemporaneo. Ein aktueller Bericht”. Ne riportiamo un brano.

Parole chiave: alpini (326), volontariato (1095), storia (1214), Alto Adige (258), libri (1129)
Bolzano - La copertina del libro “Alpini. Un racconto contemporaneo. Ein aktueller Bericht” con testi di Paolo Bill Valente e immagini di Nicolò Degiorgis. - 2012 -

Bolzano - La copertina del libro “Alpini. Un racconto contemporaneo. Ein aktueller Bericht” con testi di Paolo Bill Valente e immagini di Nicolò Degiorgis. - 2012 -

La Provincia di Bolzano, Assessorato alla cultura, ha voluto dare un “taglio culturale” all’adunata. Ha promosso la pubblicazione di un libro e una mostra fotografica (testi di Paolo Bill Valente e immagini di Nicolò Degiorgis) che vanno sotto il titolo di “Alpini. Un racconto contemporaneo. Ein aktueller Bericht”. Alcuni brani saranno letti da Andrea Castelli mercoledì 9 maggio alle 18.30 presso il centro Trevi a Bolzano.

Pubblichiamo di seguito uno dei racconti contenuti nel libro (per info: Ufficio.Cultura.Italiana@provincia.bz.it).

Dame l’ to capel

Maggio 1979. Gli alpini sono riuniti a Roma per l’adunata nazionale. In piazza San Pietro Giovanni Paolo II, papa da pochi mesi, celebra la “messa al campo” sul sagrato della basilica. Il pontefice parla agli alpini: “Le vicende disagiate e gloriose della vostra vita – dice – insegnano ad avere il coraggio di accettare la storia, che significa in fondo amare il proprio tempo, senza vani rimpianti e senza mitiche utopie, convinti che ognuno ha una missione da compiere e che la vita è un dono ricevuto e una ricchezza che si deve donare, comunque siano i tempi, sereni o intricati, pacifici o tribolati”.

La celebrazione è quasi finita quando un religioso dell’entourage pontificio si avvicina al generale Enzo Marchesi, decano degli ufficiali alpini lì riuniti. Dice che il papa vorrebbe indossare un cappello alpino nel dare la benedizione. Marchesi si volta, guarda al generale Giorgio Donati, e gli lancia un perentorio: “Dame l’ to capel”.

“Rimasi un po’ perplesso – ricorda oggi Donati – ma di fronte a un simile ordine non mi restava che ubbidire. Mi tolsi il copricapo e lo consegnai al sacerdote. Tra me e me pensai: addio cappello”.

Alla fine della messa il papa impartisce la solenne benedizione. Ha in testa il cappello del generale Donati che lo guarda commosso, ma un poco in ansia. Non c’è però davvero da preoccuparsi. Chiuso il rito, Karol Wojtyla si avvicina con passo montanaro al gruppo di ufficiali e restituisce personalmente il copricapo. Oggi la foto del papa col cappello alpino è appesa in tutte le sedi dei gruppi ANA.

“Il ‘cappello del papa’ lo conservo come una reliquia”, dice oggi il generale. “Anche dopo più di trent’anni, quell’incontro conserva per me il sapore di un momento magico”.

Quella volta che papa Wojtyla mise il cappello con la piuma...
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato alla visualizzaizone del commento.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento