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Occhio ai ragazzi

C'è sempre un arcobaleno dietro le nuvole

«Non potrei più fare a meno di quel gaffeur di Sid il bradipo. Mi diverto talmente che se non lo faccio, mi manca». Spetta a Claudio Bisio, il veterano della squadra dei doppiatori de L'Era Glaciale, presentare da una terrazza sul mare di Lipari il quarto capitolo in 3D della saga animata - sottotitolo Continenti alla deriva – che sarà in sala dal 28 settembre.

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Cinema - Arriva a settembre "L'era glaciale 4". - 2012 -

Cinema - Arriva a settembre "L'era glaciale 4". - 2012 -

«Non potrei più fare a meno di quel gaffeur di Sid il bradipo. Mi diverto talmente che se non lo faccio, mi manca». Spetta a Claudio Bisio, il veterano della squadra dei doppiatori de L'Era Glaciale, presentare da una terrazza sul mare di Lipari il quarto capitolo in 3D della saga animata - sottotitolo Continenti alla deriva – che sarà in sala dal 28 settembre.

L'anteprima al pubblico nel Teatro Greco nell'isola eoliana ha visto Bisio protagonista con le altre «voci» del cartoon di punta della Dreamwork: Pino Insegno (la tigre Diego), Filippo Timi (Manny, il mammuth) e Francesco Pannofino (lo scimmione Capitan Sbudella, nuovo personaggio della saga). Un team affiatato ed esilarante guidato dal maestro del doppiaggio Marco Guadagno, che li ha diretti «in un mese e mezzo di lavoro». Ma, in sala doppiaggio non si erano mai incontrati e vedono qui il film per la prima volta: finora avevano dato voci solo ad ombre in bianco e nero, per timore della pirateria.

Il risultato è di grande qualità, come i precedenti capitoli – si annuncia anzi superiore al terzo, L'alba dei dinosauri – e assicura il successo di sempre, nonostante l'uscita statunitense (13 luglio scorso) non sia stata delle migliori. Questo però non pregiudica il risultato, tanto che la 20th Century Fox sta già pensando al quinto capitolo.

Il fulcro della storia, anche in questo 4° capitolo, è un ritorno a casa; quello di Manny, Sid e Diego, separati dal proprio gruppo familiare da una calamità gigantesca come la deriva dei continenti, scatenata - inutile dirlo – dall'incontenibile, compulsiva, bramosia dello scoiattolo Scrat per la sua ghianda. Peripezie imponenti, dunque, per i nostri tre che devono vedersela con gli effetti della divisione di terre e mari, ma anche con gli effetti di una divisione interna agli individui. I nuovi «cattivi» della storia viaggiano su una nave di ghiaccio e sono capitanati da uno scimmione pirata, Capitan Sbudella... La fine del viaggio e delle avventure avrà in serbo in particolare una felice sorpresa per la tigre dai denti a sciabola.

«Cosa piace tanto? - è ancora Bisio a parlare - Credo sia una serie nutrita di cose, ad esempio i temi fortissimi della famiglia e dell'amicizia, con il legame tra esseri che più diversi non si potrebbe, e poi c'è l'emozione dei disegni e l'avventura. I ragazzi come mio figlio, che sono cresciuti film dopo film, hanno sempre qualcosa da imparare. Inoltre la storia come quella del mondo è infinita e inesauribile. Potrebbero arrivare fino ad oggi con gli esodati».

Attraverso la leggerezza della commedia, che gioca sui temi e i motivi più classici, sdrammatizzando le catastrofi naturali all'origine della nostra storia, L'era glaciale risponde al senso di inquietudine, o di angoscia, che attraverso un tempo come il nostro, che si avverte oscuramente «in chiusura». Il messaggio è affidato al lento Sid: «C'è sempre un arcobaleno, dietro le nuvole».

C'è sempre un arcobaleno dietro le nuvole
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