anno 92 - n° 11 - Non di soli fiori
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Due significative esperienze che confermano un recupero del rapporto con orti e giardini

Non di soli fiori

Un’azienda floricola di Ravina si è rilanciata a Romagnano, aprendosi ad altri prodotti e valorizzando i contratti di rete. Un piccolo “polo” anticrisi.

Parole chiave: Territorio (14305), lavoro (965), botanica (18), vivaio (5), serra (17), fiori (52), piante (27)

Un'azienda floricola di Ravina si è rilanciata a Romagnano, aprendosi ad altri prodotti e valorizzando i contratti di rete. Un piccolo “polo” anticrisi

Foto Gianni Zotta

Foto Gianni Zotta

Dal papà Adriano, scomparso pochi mesi fa, Walter Ferrari ha preso il pollice verde e 40 anni di esperienza nella floricoltura in quel di Ravina. Di suo ci ha messo la capacità di guardare oltre la serra e il coraggio di affrontare una crisi che ha soffiato forte anche nelle aziende fioristiche trentine. Dal 2008 si è trasferito nella fertile distesa tra Romagnano e Mattarello aggiungendo qualche petalo colorato nel marchio “Centrofiore”. L'attività floricola si è infatti integrata con quella vivaistica di “Spazio verde”, coprendo quindi a ventaglio le esigenze spesso simmili e sovrapposte di chi abbina alla cura dell'arredo interno anche quella el giardino.

Dal primo marzo – ecco la novità che offre valore aggiunto a quest'attività tradizionale – qui sul vialone in localiltà Ischie si possono trovare però anche prodotti tipici di frutta e verdura, perfino vini ed altre specialità enogastrononomiche.
Ancora troppo presto per chiedere un bilancio? “I primi riscontri sono buoni – risponde con la prudenza del buon coltivatore Walter Ferrari – piace ai nostri clienti la possibilità di curiosare anche nei prodotti tipici, di trovare qualche sorpresa. L'obiettivo è quello di offrire una proposta coinvolgente, a 360° gradi. Che il cliente possa fermarsi con calma, parlare, chiedere consigli, trovare qualità”.

Ma come siete arrivati ad allargarvi fino a questo polo verde? Ferrari ammette di aver trovato spinta anche nella normativa nazionale e nelle collaborazioni locali. Da una parte lo strumento dei “contratti di rete” che agevola i piccoli produttori che possono appoggiarsi per la commercializzazione dei loro prodotti a km (quasi) zero ad altre azienda del territorio. Queste collaborazioni con i frutticoltori della zona Ferrari le ha cercate ed in parte realizzate, mettendo a disposizione anche il suo giro di punti vendita rionali collegati dalla ditta Eurofrutta di Francesco Misuraca.

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Un'altra prospettiva si è aperta invece guardando lontano. Dai rapporti con la regione Sicilia è nata una collaborazione per la promozione e lo scambio di prodotti siculi che si è intrecciato anche la proposta trentina della “Strada dei vini”. Ecco il motivo per cui al primo piano del Centrofiore c'è spazio anche per appuntamenti di degustazione e di ristoro, mentre le arance siciliane rosseggiano fra le gialle golden trentine.

“Il nostro tentativo è quello di cogliere gli interessi che i trentini stanno manifestando: il piacere di stare all'aria aperta, di fare movimento, di migliorare la propria manualità e anche di mangiare i prodotti del proprio campo”. Ecco il successo diffuso dei corsi di orticoltura (vedi pagina a fianco), oppure proposte di nicchia su temi specifici: nel primo week end di aprile, ad esempio negli ampi spazi di Centro Fiore ci sarà un'esposizione di “bellezze spinose” con la possibilità di seguire un corso di coltivazione di cactus. In questo caso l'intreccio – è la parola che meglio esprime la ricerca di Ferrari e dei suoi collaboratori – è avvenuto con l'associazione regionale Cactus, formata da appassionati hobbisti delle piante grasse.

Sono più di una quindicina i dipendenti, ben motivati, che rendono accattivante l'accostamento fiori, frutta e buona tavola. La strategia di vendita porta a promuovere ogni 15 giorni ben quattro o cinque prodotti con forte scontistica: “La gente giustamente vuole assaggiare, vuole toccare con mano. Non ci sono solo le vendite online”, dice Ferrari, il cui entusiasmo è condiviso dal collaboratore Luca Forti, un amico approdato qui dall'autunno delle liste di mobilità. Dopo 38 anni di lavoro presso un'azienda automobilistica trentina si è trovato ai ox per via della crisi dell'auto: ha continuato però a coltivare la passione dell'orto di casa ed ora è stato assunto da Ferrari buttandosi anima e corpo in questa nuova avventura aziendale. Dai motori ai colori? “Sono proprio contento. Dopo un anno senza lavoro, in mobiliyà, qui ho finalmente scoperto la possibilità di lavorare in un settore che mi entusiasma. E spesso vedo arrivare miei ex clienti, che vengono volentieri a trovarmi...”.

d.a.

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