“Azioni per il territorio, non di ‘etichetta’ ”

La valle del Chiese diventa “Distretto Family”. È il terzo nelle Giudicarie, dopo quello della Rendena e delle Esteriori, sedicesimo in Trentino. Nei prossimi mesi il piano operativo

Il prossimo “Distretto Famiglia del Chiese” sarà il terzo delle Giudicarie, dopo quello della Rendena e delle Esteriori. Oltre al comune di Storo, ente capofila che si è assunto l’onere di raccogliere le adesioni all’accordo volontario di area per la nascita del 16° Distretto in Trentino, vi collaborano anche i comuni di Bondone, Borgo Chiese, Castel Condino, Valdaone, Pieve Di Bono – Prezzo e Sella Giudicarie, assieme a Comunità delle Giudicarie, Bim, Consorzio Turistico ed Ecomuseo Valle della Chiese.

Lunedì 28 novembre nella sede del Comune di Storo, l’assessora comunale competente Stefania Giacometti, assieme all’Agenzia per la famiglia della Provincia di Trento ha incontrato le organizzazioni proponenti per siglare il nuovo accordo.

A questo passo si è arrivati in maniera graduale e ponderata, come spiega Giacometti. Quasi tutti i comuni della valle erano già interessati a raggiungere per conto proprio l’obiettivo di potersi dotare del “marchio Family”; successivamente però, trattando con la referente della Provincia che segue l’ambito dei distretti delle famiglie come anche quello del Piano Giovani, di cui Storo è nuovamente capofila, si è giunti alla conclusione che fosse preferibile questa seconda soluzione. I Comuni la cui legislatura era a regime già dall’anno scorso hanno così cominciato a condividere quest’idea tra di loro; cosa che hanno quindi successivamente condiviso quest’anno con i nuovi comuni nati dai processi di fusione dell’anno scorso.

In questo momento il progetto vede coinvolti dodici enti di carattere istituzionale, ma l’idea, ribadisce Giacometti, è quella di allargare questo progetto anche ad altri enti, come le strutture ricettive e le associazioni del territorio. “Io sono il referente istituzionale del progetto, ma a breve dovremo individuare anche un referente tecnico coordinatore”, spiega l’assessore. “Lunedì abbiamo siglato l’accordo volontario di area in cui appunto si condivide la volontà come enti di realizzare azioni all’interno di un piano di politiche rivolte alla famiglia. Nei prossimi mesi dobbiamo ritrovarci per stendere un vero e proprio piano operativo biennale da presentare all’Agenzia della Famiglia con le singole azioni previste”.

Le azioni saranno in parte comuni e in parte declinate secondo lo spirito e l’organizzazione che caratterizza ogni ente che ne fanno parte e verranno rivolte sia alle famiglie residenti sia a quelle ospiti del territorio. “Siamo stai invitati a guardare molto all’effetto che può avere, a livello turistico ed economico, il fatto di creare delle attrazioni – passeggiate, ciclabili, punti Family friendly – per possibili turisti che si muovono seguendo quelli che sono i desideri dei bambini”, sottolinea ancora Giacometti. Sarà importante quindi – precisa ancora l’assessore storese – coinvolgere in questo progetto buona parte degli albergatori e dei ristoratori del territorio.

Al termine di due anni i dodici enti che si sono impegnati a creare il Distretto Famiglia Valle del Chiese dovranno fare autovalutazione per discernere quanto delle azioni previste sia stato effettivamente realizzato. L’obbiettivo, assicura l’assessore di Storo, è quello di impegnarsi non in operazioni di etichetta ma in azioni effettivamente adeguate alle necessità del territorio, che inoltre diano garanzia di poter avere continuità nel tempo.

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