Tra le antiche mura, una pergamena

Nel corso dei lavori di rifacimento della pavimentazione la parrocchiale di San Bartolomeo ha fatto emergere interessanti reperti

I resti di alcune mura perimetrali ed absidali realizzate in pietra legata con malta, parecchi frammenti di intonaco e pittura di delicata fattura riconducibili al 1600 e al 1800, tre tombe “a camera” di diverse dimensioni, collocate una dietro l'altra lungo l'asse est-ovest, contenenti resti di spoglie umane. È quanto venuto alla luce nelle ultime settimane durante i lavori di ristrutturazione della vecchia pavimentazione nella chiesa parrocchiale di san Bartolomeo, a Tiarno di Sotto, nel corso dell'opera di rimozione delle vecchie lastre in granito e coccio oltre che del materiale del vecchio basamento (tra sabbia e terriccio, per una profondità di circa mezzo metro).

Un ritrovamento del tutto inaspettato ma che fin da subito è apparso agli occhi esperti degli archeologi come qualcosa meritevole di studio e approfondimento poiché le vestigia – forse risalenti addirittura ai primissimi anni del 1300 – potrebbero rimandare alle fasi più antiche dell'edificio religioso e, in tal caso, confermare quanto riportato finora solo nei documenti storici.

Quelli che un mese fa erano iniziati come lavori di rimozione e rifacimento della pavimentazione – sistemata quasi un secolo fa e oggi ormai danneggiata in più punti – oltre che di coibentazione del fondo, con l'intento di risolvere gli annosi problemi di umidità, hanno dunque svelato la presenza di elementi architettonici interessanti al punto da attirare l'attenzione dell'Ufficio beni archeologici della Soprintendenza ai beni culturali della Provincia.

Che, sotto la direzione scientifica di Nicoletta Pisu, procederà ora con l'intervento di scavo, sottoponendo a bonifica archeologica e a rilievi stratigrafici i circa 300 metri quadrati di superficie calpestabile della chiesa, per permettere così agli esperti sia di analizzare i resti già rinvenuti, appurandone l'età, sia di raccogliere eventuali nuovi elementi. E in caso di conferma delle ipotesi sulla datazione delle vestigia, attribuire definitivamente il periodo di edificazione della chiesa di san Bartolomeo di Tiarno di Sotto.

Nel frattempo, la conferma dell'anno degli ultimi lavori di posa delle vecchie lastre: il 1925. Oltre alle vestigia antiche, gli scavi effettuati in corrispondenza del presbiterio hanno portato alla luce in modo altrettanto inaspettato una bottiglia di vetro contenente un documento vergato a mano, con notizie storiche che attestano l'opera e il periodo.

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