Enrico e Pia, il “grazie” della comunità

“Eravamo preoccupati, c'era il timore di non riuscire ad inserirci in questo nuovo contesto. Invece, la gente ci ha accolti a braccia aperte, siamo entrati immediatamente in sintonia…”. I ricordi di Pia Brugnara vanno a quel 14 gennaio del 1991 quando, assieme al marito, il dott. Enrico Degasperi, iniziavano il servizio a Giovo nella vecchia farmacia vicino al “portech”, in un piccolo locale di proprietà del generale Giulio Brugnara. Nell’ottobre del 1994 si trasferirono definitivamente accanto al Municipio, in un sito, pieno di luce e molto spazioso, di proprietà di Tullio Sartori e Berta Brugnara.

La loro attività si è chiusa il 31 dicembre scorso. Ventisei anni di lavoro, durante i quali, grazie alla loro disponibilità a venire incontro ai bisogni della popolazione, la loro spiccata sensibilità, nonché la capacità di saper ascoltare e consigliare l’utente, secondo le sue necessità, Pia e Enrico hanno saputo instaurare un vero rapporto familiare con i loro clienti, svolgendo il loro servizio con dedizione, passione, professionalità e grande senso del dovere.

“Alla mano”, accettavano di buon grado anche le battute scherzose dei clienti. Enrico si affidava spesso all’esperienza dei contadini per avere dei suggerimenti pratici in merito alla coltivazione del suo podere. Ne è nato un legame affettivo profondo, tantoché la gente omaggiava i “suoi” farmacisti con prodotti locali.

Il bilancio dell’esperienza a Giovo, dicono Enrico e Pia, è stato senza dubbio positivo. “Ci mancherà il contatto con la gente – dicono – veramente favoloso”, ricordando quel “dare e avere” che ha gratificato loro ma anche la popolazione.

Ida Iachemet e Alceo Pellegrini

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