Teatro di Cavalese, accordo tra Comune e Provincia

Il teatro di Cavalese
“Abbiamo raggiunto l’accordo con Patrimonio del Trentino spa (società per azioni a totale partecipazione della Provincia Autonoma di Trento, ndr), l’ente che finanzierà, progetterà ed eseguirà l’opera”. Si tratta di una modalità di realizzare opere pubbliche in tempi di vacche magre. Un esempio di “finanza creativa”, come l’ha definita il sindaco Welponer.
Concretamente l’amministrazione di Cavalese cede alla società Patrimonio del Trentino la somma di 2,9 milioni versata a rate dall’Itas, ente assicuratore del teatro. Trasferisce inoltre la proprietà della caserma dei Carabinieri e un terreno adiacente alla strada di fondovalle.In cambio la società Patrimonio del Trentino si farà carico della progettazione, bando di appalto e realizzazione del nuovo teatro di Cavalese. Il costo è stimato in cinque milioni di euro. “Ovviamente – spiega il sindaco – l’amministrazione di Cavalese darà le indicazioni progettuali e seguirà di comune accordo con l’ente provinciale le varie fasi che porteranno alla completa realizzazione del teatro”.

Assegnare tutte le procedure alla Provincia sgraverà gli uffici comunali di un lavoro improbo visto il valore dell’opera, lasciando alla società Patrimonio del Trentino, certamente più esperta e rodata, il compito di affrontare passaggi delicati come il bando di gara. Il ricordo va ad opere pubbliche analoghe come il Navalge di Moena seguito dall’allora Comprensorio (poi Comun general) con tutte le difficoltà sorte nel tormentato iter costruttivo.

L’accordo tra amministrazione di Cavalese e Provincia contempla anche la realizzazione del parcheggio a est di Cavalese (l’area verde che si incontra quando si arriva in paese provenendo da Tesero) e la sistemazione di via Mendini, punto di arrivo della Marcialonga di Fiemme e Fassa con il ripristino degli alberi come ricordano le immagini dei primi del ‘900. Il parco della Pieve avrebbe quindi una propaggine alberata in direzione del centro. Ora la parola passa ai complessi meccanismi delle opere pubbliche.

In un sondaggio informale promosso dall’amministrazione nel 2014 la popolazione aveva espresso la volontà di riavere il teatro secondo le linee architettoniche del vecchio edificio. Si discute anche se realizzare all’interno una sala cinematografica oppure dedicare l’edificio a solo teatro.

Nel dicembre scorso l’amministrazione ha dotato l’auditorium della scuola “La Rosa Bianca” di un apparato per la proiezione di filmati in digitale. “Si tratta – spiega il sindaco Welponer – di un esperimento per misurare il gradimento di una sala cinematografica a Cavalese. In base a questo tentativo valuteremo se proporre nel teatro la doppia opzione oppure differenziare l’offerta specializzando Tesero come polo cinematografico e lasciando a Cavalese quello teatrale”.

Il teatro di Cavalese era stato distrutto da un incendio scoppiato nella notte del 3 marzo 2013 alla fine dei Mondiali di sci nordico. Secondo gli accertamenti le fiamme si erano sprigionate nella zona del palco, da una posizione sopraelevata, coinvolgendo tutta la struttura, risalente agli Anni Trenta. Inutili i tentativi di salvare la struttura da parte dei 70 vigili del fuoco tra volontari e permanenti prontamente accorsi.

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