Un Distretto che cresce

“Forte segnale di impegno e slancio positivo” per un territorio sempre più “amico della famiglia”, costantemente impegnato nel perseguire il benessere comunitario

Dopo un anno di progetti, lavori e intrecci, il Distretto Famiglia della Vallagarina si arricchisce di nuove risorse. Lo fa per garantire un territorio sempre più family friendly, che tradotto nella praticità significa un territorio costantemente impegnato nel perseguire il benessere comunitario. Le attenzioni rivolte alle famiglie, infatti, si coniugano con un inevitabile guadagno per l’intera collettività. Significa, in buona sostanza, porre attenzione e sostegno nella quotidianità.

È forse per tali ragioni che undici nuovi enti hanno fatto richiesta di poter entrare a far parte del Distretto. Fra di essi risultano particolarmente interessanti le adesioni delle tre amministrazioni comunali dell’ambito Alta Vallagarina: Calliano, Volano e Besenello. Esse si uniranno alle 40 realtà già aderenti al progetto, cercando di contribuire attivamente allo sviluppo di nuove reti all’interno di questo circuito economico e sociale che vede come proprio fulcro la famiglia.

Dalla ristorazione al servizio sociale, dallo sport alla cultura: il Distretto Famiglia conta un insieme estremamente variegato di forze, le quali hanno saputo intessere fra loro nuovi rapporti e collaborazioni, dando un “forte segnale di impegno e slancio positivo”. Così Luciano Malfer, dirigente generale dell'Agenzia provinciale per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili della Provincia ha voluto definire il lavoro svolto dal Distretto in questo primo anno di attività. Sottolineando a più riprese, come esso rappresenti “una vera e propria opportunità”.

Oltre alle famiglie, e di rimando l’intera comunità lagarina, infatti, a trarre giovamento dalle sue attività sono gli stessi enti promotori, i quali vengono premiati per la loro partecipazione dalle risorse di sistema. Sicuramente una modalità pratica, ma al contempo ingegnosa, per sopperire alla mancanza di effettive risorse economiche che, ormai da diversi anni, rende sempre più difficile e difficoltoso avviare questo genere di progettualità. In questo senso, allora, operando secondo una logica che parla di bene comune, il Distretto Famiglia promuove anche una politica di sviluppo economico.

Con queste nuove adesioni, sicuramente gradite ed utili per i fini perseguiti, il Distretto si troverà però di fronte a nuovi problemi di gestione. “Sarà allora fondamentale – ha spiegato Carla Comper, responsabile del Servizio Sociale- riuscire a fornire sempre maggior indipendenza alle amministrazioni”.

La partecipazione di queste nuove undici realtà, quindi, è stata sicuramente l’occasione per riguardare quanto di buono e convincente è stato fin qui fornito alle utenze, ma allo stesso tempo uno stimolo alla riflessione per i progetti futuri. Il tutto, però, senza ansie e patemi, piuttosto con il sorriso e la gioia, nella salda convinzione che per stare vicini alle famiglie non occorrono grandi cose, ma la semplicità di saperle vivere.

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