Chiesa

Assemblea pastorale - A Moena sabato scorso è stata anche decisa la composizione del Consiglio di Zona: relazioni più strette fra le due valli

Il promettente convegno sugli archivi dei Seminari, prmosso al Vigilianum martedì 15 ottobre dall’Archivio Diocesano Tridentino, è scaturito dal recente lavoro di inventariazione del ricco archivio storico del Seminario arcivescovile di Trento, con i suoi 461 volumi, 105 registri e 402 fascicoli a partire dal 1612 in poi. Il progetto, durato tre anni e portato a termine da Ornella Bolognese e Francesca Tecilla della cooperativa Koinè sotto la supervisione scientifica dell’Archivio Diocesano, è stato possibile grazie al co-finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

Caro lettore, ora mi chiedo se sono stato un missionario o un viaggiatore. Ero convinto di essere partito inviato da te, e da quanti come te sono parte viva della Diocesi, con tanto di copertura finanziaria e accompagnamento con la preghiera. Adesso peró sono tornato e ti domando: che mi hai mandato a fare in missione?

È stato costituito ed ha iniziato ufficialmente la sua attività il Servizio regionale per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili per la Regione Ecclesiastica del Triveneto, come previsto dalle “linee guida” emanate lo scorso 24 giugno dalla Conferenza Episcopale Italiana e dalla Conferenza Italiana Superiori Maggiori. .

Rocha vuol dire roccia e Leila Rocha è una donna ferma e decisa nel rivendicare i diritti della sua gente, gli indios Guaranì Nandeva, in Mato Grosso del Sud nell’Amazzonia brasiliana. Sta girando l’Europa, coadiuvata da tanti piccoli gruppi di solidarietà, per denunciare il tentativo di sterminio del suo piccolo popolo, e di altri popoli dell’Amazzonia.

Ad un anno dal lancio delle otto Zone pastorali, a mezzogiorno di sabato scorso, conclusione dell’assemblea di Dro, è apparso chiaro come si può definire nel concreto una pastorale di Zona. Lo si è visto quando tutti gli operatori di Alto Garda e Valle dei Laghi sono stati invitati a partecipare nelle stesse giornate – precisamente il 10 dicembre e il 10 gennaio – a momenti di formazione specifici a livello di zona: i ministri della comunione, i chierichetti e i sacristi, gli operatori familiari, i catechisti… e così via, tutti in concomitanza in quelle due date, a “scolpire” quasi sul calendario il cammino comune. E così già sono fissati fino al maggio 2020 gli incontri bimestrali del Consiglio pastorale di Zona, l’organismo di regia e promozione.

184 padri sinodali, 17 rappresentanti di popoli indigeni, 35 donne. Sono alcuni numeri dell’Assemblea speciale del Sinodo dei vescovi sul tema “Amazzonia: nuovi cammini per la Chiesa e per un’ecologia integrale”, che si è aperto in Vaticano domenica 6 ottobre. I lavori proseguiranno fino al 27 ottobre.

“Tanti comportamenti sleali di uomini di Chiesa dipendono dalla mancanza di questo senso della compassione ricevuta, e dall’abitudine di guardare da un’altra parte, dall’abitudine dell’indifferenza”. Ne è convinto il Papa.

Secondo il Consiglio indigenista missionario (CIMI), tra i 180 popoli indigeni dell’Amazzonia entrati per vari motivi a contatto con la società (altri 814 piccoli popoli risultano isolati), gli indios guaranì sono tra quelli più perseguitati.

Una canoa con i simboli e i prodotti tipici della regione panamazzonica, portata a spalle dai 17 rappresentanti dei popoli indigeni, reti multicolori da pesca, cartelli con i volti di martiri in nome dell'ambiente o in difesa dei diritti umani , come il vescovo Oscar Arnulfo Romero, canti tradizionali amazzonici hanno aperto la processione dalla basilica di San Pietro verso l’Aula Paolo VI, sede dei lavori del Sinodo speciale per l'Amazzonia. Così, in processione, domenica 7 ottobre Papa Francesco e i 184 padri sinodali hanno aperto il Sinodo speciale per l’Amazzonia.

Enzo Bianchi e il Sinodo per l'Amazzonia: “La sinodalità all’interno della Chiesa; la fraternità; il problema ecologico e della giustizia sono le tre sfide, i tre orizzonti del terzo millennio, che il Papa con profezia ha saputo individuare e indicarci".

Uno dei più noti biblisti brasiliani e tra i più stimati teologi a livello internazionale, Marcelo Barros, monaco benedettino, ha aperto, lunedì 30 settembre, una serie di incontri in occasione del Sinodo dell’Amazzonia proposti dalla Diocesi di Trento in collaborazione con diverse altre realtà trentine impegnate nella solidarietà internazionale.

“Amazzonia. Fuori e dentro il Sinodo” è il percorso promosso dall'Arcidiocesi di Trento con le associazioni Accri, Viracao&Jangada, Tremembè, Consorzio Brasil Trentino, Rete interdiocesana nuovi stili di vita e Rete Radiè Resch per preparare e accompagnare il Sinodo per l'Amazzonia.

S’intitola “Un caffè col missionario” l’inedita iniziativa che il Centro Diocesano ha promosso alla Fondazione Caritro nell’ambito del film festival “Religion Today” nei primi giorni del mese missionario “straordinario”.