Chiesa&religioni

L’opera del prete trentino don Giuseppe Miorelli, che fondò la prima Cassa Rurale e un asilo rurale, ricordata a fine ottobre a Molinella, frazione di Lendinara. Un personaggio da riscoprire anche in Trentino.

“Memoria, speranza”, e le Beatitudini come “luci” e “navigatore” per “non sbagliare il cammino”. Su queste tre “dimensioni della vita” si è incentrata l’omelia della Messa, pronunciata interamente a braccio, quasi sussurrata, e durata circa 7 minuti.

on un’intensa giornata di inaugurazione dell’anno pastorale i sacristi e addetti al culto hanno affidato alla protezione di Maria il loro servizio, in Piné. Dopo il ritrovo nella chiesa di Montagnaga e la preghiera delle lodi, don Carlo Moser ha presentato la storia del Santuario con gli affreschi, i quadri e le apparizioni della Madonna alla veggente Domenica Targa.

Ognissanti, vescovo Lauro sul cimitero di Trento: “Fa abbracciare la luce calda della fraternità, come in questi tragici giorni”. “La morte accomuna tutti, e annulla ogni diversità.

Novità significativa nel tradizionale appuntamento novembrino per i catechisti. Quest’anno l’Arcidiocesi propone una convocazione congiunta che vede i catechisti trentini convenire da tutte le valli insieme ai ministri straordinari della Comunione per iniziativa delle due realtà diocesane: il Servizio Catechesi e il Servizio Liturgia.

E’ uscito per le Edizioni San Paolo il terzo volume della triologia dedicata alle parole di Papa Francesco per il Sinodo dei giovani, opera del salesiano padre Gianfranco Venturi, docente di teologia pastorale, residente nella comunità di Trento. S’intitola “Scoprite il progetto di Dio per voi” e approfondisce il tema del del discernimento.

Mons. Tisi non si è sottratto, all’assemblea pastorale della zona di Tione: “I giovani sono i veri poveri del nostro tempo, dimenticati da tutti”, ha ribadito descrivendo un contesto di precarietà e di sfiducia, ma osservando peraltro che i ragazzi incontrati negli incontri mensili “Passi di Vangelo” sono stati per lui “la scoperta più bella di questi anni di episcopato”.

Il padre comboniano Mariano Prandi si prepara a tornare in missione in Repubblica Democratica del Congo: “Cercherò di essere un ponte di amicizia e di fraternità tra di voi e la gente della mia missione in Congo”.

Alla “cultura della competizione”, Francesco ha proposto ai giovani la “cultura della fraternità”, che “è una cultura di servizio, che si apre e si sporca le mani”. “Sporcati le mani e sarai felice”, l’invito più volte ripetuto dal Papa che, in riferimento all’importanza del rapporto generazionale ha osservato che c’è una causa principale per l’allontanamento dei giovani dalla fede: “Le testimonianze brutte, non sempre in famiglia, anche nellatract.

Sono arrivati anche dai paesi più lontani della diocesi, sabato 20 ottobre i 1300 ragazzi "Nati per Volare", che hanno animato la Blm Group Arena, un Palatrento mai visto così colorato. Accompagnati dai propri animatori parrocchiali ed oratoriali da ogni valle del Trentino, i giovani anche quest’anno hanno accolto l'invito del Vescovo Lauro e della Pastorale Giovanile di partecipare alla tradizionale Festa autunnale, giornata di inaugurazione per l'inizio delle attività pastorali.

L’ora di adorazione mensile di giovedì 8 novembre - chiesa di Santa Chiara, a Trento in via S. Croce, ore 16 - sarà dedicata alla prima invocazione del “Padre nostro”.

A conclusione del secondo festival delle Terre Alte, organizzato dal Centro Turistico Giovanile e l’associazione “P. Eusebio F. Chini”, è stata proposta una giornata dedicata a papa Albino Luciani. Iniziato con una camminata di orienteering (nella foto) tra frazioni di Segno, Torra e Vion e tra i boschi del Zirò, il pomeriggio è proseguito con la visita al museo di Padre Chini.

Comunità parrocchiali del Bondone festanti, la seconda domenica d’ottobre a Sopramonte, per il rito d’insediamento di don Tiziano Filippi. Ad accoglierlo a braccia aperte tra due ali di vigili del fuoco volontari sul sagrato della chiesa del Sacro Cuore di Gesù addobbato a festa, frotte di fedeli trepidanti e numerosi presbiteri della diocesi tra i quali l’omonimo, nel cognome, mons. Giuseppe vescovo di Kotido.

Commozione e riconoscenza sabato pomeriggio nella “sua” San Bernardo di Rabbi per il saluto cristiano a don Tarcisio Guarnieri, con un’immensa folla proveniente dalle comunità per le quali è stato parroco come “un dono agli altri senza riserve”. L’Arcivescovo Tisi che lo ha accompagnato anche nelle lunga malattia ha potuto parlare del “compimento di una vita”, riconoscendo come don Tarcisio nella sua profonda umanità, rivolta ai deboli e agli oppressi, abbia sempre fatto riferimento a Gesù di Nazareth, suo maestro e ispiratore.dfd0.