Chiesa&religioni

A suor Eugenia Bonetti, Missionaria della Consolata,  Papa Francesco ha affidato il compito delicato e autorevole di scrivere tutte le riflessioni per le 14 stazioni della Via Crucis di questa sera al Colosseo. "Sentivo la responsabilità e l’inadeguatezza ma – come ho detti ad altri giornali – ho seguito il consiglio del cardinal Ravasi di lasciar parlare il mio cuore e la mia esperienza". 

Frutto delle riflessioni del gruppo in questi mesi il documento dal titolo “Il futuro che vogliamo” (www.forumdilimena.com), attorno al quale si vuole sollecitare il confronto, col fine di creare relazioni positive e ridando spazio alla speranza che il futuro sia ancora nelle nostre mani.

Quando si avvicinava la primavera, caro don Silvio, passavi più volte in Amministrazione con il tuo: “Allora, siete pronti? Andiamo, dai organizza……” Si partecipava all’ordinazione sacerdotale del 26 giugno e si saliva sul pullman. Ci guidavi con passione, ci accompagnavi con gioia con il sorriso sempre sulle labbra.

Operativo dal 2 aprile il Servizio diocesano per la tutela dei minori. L’Arcivescovo: “La Chiesa deve muoversi con trasparenza.

Dosomm

Una "Magna Charta" della pastorale giovanile, esortata a cambiare - insieme alla Chiesa - partendo dalle critiche dei giovani, per diventare, da ora in poi, "pastorale giovanile popolare". È "Christus vivit", l'esortazione apostolica di Papa Francesco rivolta ai giovani e a tutto il popolo di Dio a conclusione del Sinodo sui giovani di ottobre. Si affrontano anche questioni come gli abusi, le migrazioni, la sessualità, la questione femminile, i pericoli della Rete, la famiglia, il lavoro.

E’ un testo di grande attualità quello arrivato pochi giorni fa all’Associazione Trentini nel Mondo e all’UNAIE (Unione Nazionale delle Associazioni di Immigrazione ed Emigrazione) attraverso il primierotto Gianangelo Pistoia, da parte del Segretario di Stato Vaticano, card. Pietro Parolin che elogia l’impegno delle due associazioni per l’integrazione di emigrati ed immigrati, dal momento che oggi è “inevitabile confrontarsi con una crescente interazione di persone e di culture.omm

Monsignor Silvio Gilli, una vera istituzione per il seminario di Trento! Lo scorso 26 marzo ci ha lasciati dopo aver spento ben 98 primavere, noi che lo abbiamo conosciuto almeno per un po’ siamo contenti di ricordarlo per contribuire a mettere in circolo il bene che ci ha trasmesso.

Un messaggio forte dell'arcivescovo di Trento Lauro Tisi durante l'intervento di apertura del convegno “Il povero e il malato, profezia per tutti”, organizzato a Trento sabato 23 marzo presso l'aula magna del Collegio Arcivescovile, dall'Area testimonianza e impegno sociale della Diocesi trentina, guidata da don Cristiano Bettega.trac

Martedì 26 marzo, nello stesso giorno in cui moriva don Giuseppe Taufer (vedi pag. 14) ci ha lasciato all’ospedale San Camillo un altro sacerdote molto anziano: mons. Silvio Gilli si è spento con fatica, per la sua forte tempra.

“Mi fa male al cuore vedere chiuse le porte delle chiese”. Lo aveva detto Papa Francesco nel 2016, in occasione del Giubileo dei diaconi permanenti, in Vaticano. La proposta avanzata nelle ultime settimane dalla parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, in pieno centro a Trento, può essere letto proprio come un rilancio di queste parole. L’omonima chiesa parrocchiale, infatti, in occasione di questa Quaresima, rimarrà aperta durante la “pausa pranzo”, dalle 12.30 alle 14, tutti i giovedì fino a Pasqua. “Una bella occasione per donare un momento di preghiera, silenzio e pace, in un momento particolare della giornata”, spiega il parroco, don Roberto Lucchi.

Si è spento alla Casa del Clero all’età di 98 anni don Giuseppe Taufer. Originario di Mezzolombardo, venne ordinato a Denno nel 1944.

Si era presentata un giorno al Centro Missionario dicendo semplicemente: “Voglio rendermi utile, per quelli che più soffrono nel mondo”. Così Loredana Bertagnolli in Valentini era diventata ben presto una volontaria affidabile e preziosa.rac

“Corriamo il pericolo di essere sempre più considerati come consumatori e come ‘user’, come individui tra loro isolati, come clienti del sistema produttivo. Non siamo solo questo. Siamo persone con i loro talenti ed i loro limiti, i loro sogni e i loro fallimenti, persone che hanno bisogno di essere accolte, accettate ed amate”.

Il concetto di storia e di progresso in Rosmini sono stati al centro della Lectio Rosminiana dei Rosmini days 2019 tenuta a Rovereto dalla professoressa Christiane Liermann, che a Casa Rosmini, di fronte ad un pubblico numeroso e attento, ha svolto alcune riflessioni allargate all’Europa contemporanea.