Chiesa

Come anticipato, sabato 11 ottobre si tiene in seminario alle ore 9.30 l'assemblea missionaria diocesana aperta a tutti i gruppi di animazione missionaria.

Che i fedeli “alzino la voce in favore delle persone affamate”. Lo ha chiesto Papa Francesco in un video messaggio alla Caritas Internationalis, riunita a Roma questa settimana per affrontare soprattutto il tema dei profughi e dei rifugiati politici.

Gli appuntamenti della settimana in diocesi.

Don Emilio Comper è spirato lo scorso 29 settembre, festa di San Michele Arcangelo, simbolo per eccellenza del combattimento contro Satana. Quasi a conferma del suo particolare e difficile ministero, condotto con grande impegno e non senza fatica.

Mentre in piazza San Pietro nella serata di sabato 4 ottobre migliaia di persone si sono strette intorno al Papa e ai padri sinodali per l'apertura del Sinodo sul tema della famiglia, a Trento si è svolta la tradizionale Veglia missionaria diocesana.

Sono passati settanta anni da quel 7 gennaio del 1945 quando 59 capifamiglia sottoscrissero una dichiarazione solenne con la promessa di edificare, a guerra finita, un oratorio per la gioventù di Pressano e la costruzione di una chiesetta in onore di San Giuseppe. La storia ci racconta che quel giorno il paese fu duramente colpito dalle bombe sganciate dagli aerei alleati per bloccare i rifornimenti all’esercito tedesco. I bombardamenti erano diventati all’ordine del giorno seminando paure e angosce tra i parrocchiani che nelle loro preghiere giornaliere invocavano la protezione della Beatissima Vergine del S.Rosario e del suo sposo S.Giuseppe. Pur così lontano il ricordo di quei momenti è rimasto indelebile nella memoria collettiva della comunità di Pressano. Ma quel giorno del 1945 segna anche la rinascita di un paese che con spirito di volontà e desiderio di ricostruire ha messo in pratica l’impegno contenuto nella promessa solenne.

Intervista al trentino Fra' Francesco Grassi, 28 anni presto, che sabato 11 ottobre farà la sua professione solenne a Verona.

Domenica scorsa la comunità di Arco ha salutato i suoi due “storici” sacerdoti. Dopo 16 anni, mons. Luigi Amadori ha lasciato l'incarico di parroco di Santa Maria Assunta e di San Giorgio, nonché di decano, per assumere la responsabilità della nascente unità pastorale della Pieve d’Avio. Che comprende anche Borghetto, frazione in cui don Luigi nacque 62 anni fa, Sabbionara e Vò Sinistro.