Chiesa

Gli impegni e le attività del vescovo mons. Bressan.

Per la prima volta una donna riveste il ruolo di direttore (o direttrice) dell’Ufficio pastorale nella diocesi austriaca di Gurk-Klagenfurt. Si tratta di Anna Hennersperger.

Il movimento “Nuovi Orizzonti” sbarca in Trentino nel 2006 a Bellaria di Cei.

In pellegrinaggio a Roma un gruppo di ragazzi ed adolescenti, d'ambo i sessi, del decanato di Lavis e Cembra.

Chiara Amirante ha presentato a Trento il suo movimento “Nuovi orizzonti”.

“Col cuore sono molto legata a Trento per una grande a amicizia e comunione con Chiara Lubich”.

Mons. Oscar Rizzato, già “elemosiniere del Papa”, in val di Non per la Cresima.

A Trento alcuni monaci buddisti thailandesi ospiti del Centro Mariapoli di Cadine.

Sarà mons. Giancarlo Maria Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Bojano, a scrivere i testi della Via Crucis di quest'anno al Colosseo per incarico di Papa Francesco.

Venerdì 14 marzo, a sei anni dalla morte di Chiara Lubich, i focolarini trentini ne fanno memoria nell’Eucaristia alle 18 nella chiesa dei Cappuccini, a pochi metri dalla casa nella quale insieme alle sue compagne fondò il primo focolare. E così in tutto il mondo sono previsti altri incontri che confermano come il carisma dell'unità sta suscitando molti esempi di santità popolare.

Non poteva essere che l'altare con le reliquie dei Martiri cappadoci in Duomo a vedere raccolti i rappresentanti delle diverse confessioni per fare memoria sabato scorso dei 50 anni dal Mandato ecumenico di Paolo VI ci aveva affidato.

Nel tempo di Quaresima, la Chiesa “sia disposta e sollecita” nel curare ogni miseria materiale, morale e spirituale con l'annuncio del Vangelo e il servizio concreto della carità. Lo afferma Papa Francesco nel messaggio scritto per il periodo di preparazione alla Pasqua che è iniziato il 5 marzo, mercoledì delle Ceneri.

“Con gli incontri di quest’anno vorremmo compiere un percorso: interrogarci sul nostro esistere nella sua forma più generale. Siamo uomini sulla terra, ci ritroviamo qui senza averlo chiesto, siamo spesso incerti su come muoverci e abitare questo mondo, e infine tentiamo di cambiare qualcosa senza avere forse le idee o gli strumenti. Che ci piaccia o meno questo è il nostro destino, eppure sta a noi trasformarlo in un cammino, sceglierlo e viverlo con consapevolezza e bellezza”. L'edizione 2014 della Cattedra del Confronto la presenta così don Andrea Decarli, delegato diocesano per la cultura e l'ecumenismo.

Anche se il clima è mutato, a cinquant’anni di distanza i presupposti non sembrano poi così diversi; sono ancora molte le parrocchie e i cristiani che si chiedono il perché dell’ecumenismo. Come incarnare allora queste dimensioni di sequela cristiana nella vita ordinaria dei cristiani?

Un filo conduttore ha percorso sabato scorso nella basilica di Sanzeno la veglia nell'annuale Giornata mondiale di preghiera ecumenica delle donne: il filo del dono, un filo forse invisibile agli occhi, ma visibile al cuore dei presenti. Innanzitutto, il dono per tutti di una calda e partecipata celebrazione ecumenica, regalata a tutti dal gruppo Samuele che da tanti anni (più di 40) vive con fedeltà la dimensione dell’ecumenismo spirituale.

Non occorre essere madre per parlare della nascita: tutti quanti siamo venuti al mondo e forse questo aiuta un po' a capire la nascita. La stragrande maggioranza partecipa al gioco della vita, alcuni cercano anche di lasciarvi traccia, chi nei figli, chi nelle opere. Alcuni non stanno al gioco e si tolgono di mezzo volontariamente.

Un libro finalmente raccoglie le cinque “puntate” in Trentino di Papa Wojtyla, alle quali “finora non era stata data enfasi in uno sguardo d'insieme”, come rileva l'assessore al turismo Michele Dallapiccola. Lo ha curato con felice intuizione Giorgio Gelmetti (“un mio debito di riconoscenza verso questo Papa santo”, ha confidato alla presentazione) in vista della canonizzazione di domenica 27 aprile, rispondendo anche alle attese dei fedeli polacchi.