Chiesa senza frontiere

La diocesi organizza un incontro di preghiera e conoscenza. Al Teatro Cristallo uno spettacolo e una mostra sul tema delle migrazioni

Bolzano – In un clima segnato dai tragici eventi di Parigi e dalle stragi ricorrenti in Nigeria, comincia domenica 18 gennaio la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Quello stesso giorno ricorre la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, per la quale papa Francesco invita, nel suo messaggio, ad una “Chiesa senza frontiere, madre di tutti”, che diffonda “nel mondo la cultura dell’accoglienza e della solidarietà, secondo la quale nessuno va considerato inutile, fuori posto o da scartare. Se vive effettivamente la sua maternità, la comunità cristiana nutre, orienta e indica la strada, accompagna con pazienza, si fa vicina nella preghiera e nelle opere di misericordia”.

Data la coincidenza dei due eventi, i responsabili, nella diocesi di Bolzano-Bressanone, dei settori “Ecumenismo e Dialogo interreligioso” (don Mario Gretter) e “Pastorale Immigrati” (Paola Vismara) organizzano, insieme al gruppo dei rappresentanti delle Chiese cristiane sul territorio, una celebrazione ecumenica dal titolo “Chiesa di Cristo senza frontiere”. Si terrà alle 15 di domenica 18 gennaio, nella chiesa di Regina Pacis. Seguirà, subito dopo, un momento conviviale e di reciproca conoscenza nei locali della parrocchia.

Alle 17.30, nel vicino teatro Cristallo, andrà in scena lo spettacolo “Invisibili”, scritto e interpretato dall’artista senegalese Mohamed Ba, nato in Africa, vissuto lì come pastore e poi emigrato in Europa, nel 1990, prima a Parigi e poi a Milano, dove opera come mediatore culturale. Il pezzo teatrale racconta la storia di due cittadini africani che s’incontrano su una spiaggia e cercano a tutti i costi di sopravvivere agli incubi della povertà, sognando una vita migliore dall’altra parte della barriera che li divide ancora dal mondo dei privilegiati. Che ne sarebbe della nostra vita se, per un caso misterioso, non fossimo nati qui ma nel cosiddetto “Terzo Mondo”? Ciò che per noi è scontato (studiare, mangiare, avere casa e cure, lavorare, persino invecchiare…) là non lo sarebbe affatto. Nello spettacolo Mohamed Ba è contemporaneamente il custode della tradizione africana e il rinnovatore che canta le contraddizioni storiche, sociali e politiche, i sogni, le speranze, i dolori e le gioie delle persone, delle comunità e i loro percorsi in Africa e nei loro viaggi di migrazione.

Nell’ambito degli stessi eventi, inoltre, nel foyer del Teatro Cristallo viene inaugurata la mostra “Il viaggio” dell’artista Moustapha Dieng, pittore anch’egli senegalese che, attraverso le sue tele, racconta uno spaccato di vita di tanti immigrati che hanno dovuto affrontare il difficile viaggio ed abbandonare i loro paesi per cercare una nuova vita. Le vicissitudini e le fatiche di quei viaggi emergono dal lavoro di Dieng che riesce ad esprimere, con forme e colori, questo variegato e complicato universo umano. La mostra (che come lo spettacolo di domenica fa parte del percorso Madre Terra, nato dalla collaborazione tra Caritas diocesana e Teatro Cristallo) resterà aperta fino al 30 gennaio e sarà visitabile dalle 8.00 alle 20.00.

vitaTrentina

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami
vitaTrentina

I nostri eventi

vitaTrentina