La missione di Povo

Era il 1205 quando Francesco d’Assisi, durante una sosta in preghiera davanti al crocifisso della chiesetta di San Damiano, si sentì dire: “Va’ e ricostruisci la mia Chiesa, che è in rovina!”. Francesco veniva certamente chiamato a ricostruire quella chiesetta in rovina, ma soprattutto a rifondare la comunità del suo tempo.

Da qualche anno il Consiglio pastorale parrocchiale di Povo sta compiendo un percorso simile: prima la ristrutturazione della chiesa parrocchiale, ora la “Missione al Popolo”.

“E’ stato come un fulmine a ciel sereno” – ammette Monica Signorati, vicepresidente del Consiglio – “ci stavamo confrontando come mettere in pratica l’impegno del centenario ad essere una comunità sulle strade dell’uomo. La ristrutturazione della chiesa poteva dirsi ormai completata e arrivava ora l’invito ad individuare un cammino che ci permettesse di crescere come comunità”.

Scrive a proposito il parroco don Dario Silvello: “Sono passati esattamente venticinque anni dall’ultima missione al popolo. Tante cose sono cambiate, molti volti ci hanno lasciato, molte altre nuove persone sono arrivate, anche da terre lontane”.

Così, lentamente, la proposta di una “Missione al popolo” è maturata e dal 6 al 17 maggio tutta la comunità poèra è stata invitata a partecipare ad una serie di iniziative dal il motto “Ecco, sto alla porta e busso…”.

La Missione prevede la celebrazione quotidiana dell’Eucaristia e della liturgia delle ore, l’amministrazione del sacramento della Riconciliazione, momenti di preghiera silenziosa ed animata con l’adorazione eucaristica, la celebrazione del sacramento dell’Unzione degli infermi, la celebrazione della liturgia Penitenziale.

Alla parte celebrativa si aggiunge il lavoro di contatto con le persone realizzato sul territorio (visita alle famiglie nei vari settori del paese, alle scuole, alle case di riposo “M. Grazioli”, delle Orsoline, di Gabbiolo, ecc.), momenti di evangelizzazione nei gruppi di ascolto nelle case, numerosi incontri con le coppie di sposi, i separati, i divorziati e i risposati; sono previste inoltre catechesi specifiche per i giovanissimi, altre per i ragazzi delle scuole medie e ancora per i giovani.

Momenti particolarmente importanti e rivolti a tutta la comunità sono stati il pellegrinaggio a piedi alla Madonna della Grotta di Villazzano partendo dalla chiesa parrocchiale (mercoledì 13 maggio) e, prima ancora, l'avvio con la presenza dell'arcivescovo di Campobasso-Boiano mons. Giancarlo Maria Bregantini alla Messa festiva con la partecipazione di una settantina di coppie di sposi che hanno rinnovato le loro promesse matrimoniali.

Prossimi appuntamenti sono la serata testimonianza dell’artista, ballerina e pittrice, senza braccia, Simona Atzori (venerdì 15 maggio, alle 20.45) e la Via Crucis da Oltrecastello al Dos S. Agata seguita dalla Festa del perdono, in programma sabato 16 maggio alle 18.

La Missione si rivolge in modo particolare alle famiglie, nella convinzione che l’evangelizzazione deve partire da quella “piccola chiesa” che è la famiglia.

Il fitto programma di incontri, di preghiera e di colloqui prevede la conclusione domenica 17 maggio alle 10 con una solenne Messa presieduta dall’arcivescovo mons. Luigi Bressan, alla quale farà seguito la festa della comunità nei piazzali dell’oratorio.

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