Stat, nuove sfide

Indicate nella prolusione da mons. Angelo Vinceno Zani: “Evangelizzare con spirito”

Lunedì 20 ottobre è stato ufficialmente inaugurato nell'aula magna del Seminario il nuovo anno dello Studio teologico Accademico Tridentino, il nono dalla fondazione, alla presenza del vescovo Bressan. La prolusione è stata introdotta da un brano all'arpa di Cecilia Delama, presentata dal padre Paolo, docente di Musica Sacra, dal saluto del neorettore del seminario don Tiziano Telch, della responsabile del Corso superiore di Scienze religiose del Fbk, Milena Mariani e dello stesso Arcivescovle.

Il direttore dello Stat mons. Giulio Viviani ha annunciato organigrammi, organici, iscritti e laureati nel corso degli otto anni di attività accademica. Un omaggio beneaugurale è stato consegnato al segretario dell'ente, don Giuseppe Mihelcic, per il raggiungimento del mezzo secolo di età.

Lo Stat è aperto a seminaristi e laici e consente l'acquisizione del titolo per l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole con il grado di baccalaureato in teologia: 56 le persone d'ambo i sessi che finora hanno raggiunto questo riconoscimento.

A quattro allievi (Filippo Cappelletti, Lorenzo Iori, Riccardo Pedrotti e Mattia Vanzo) sono stati consegnati i relativi diplomi nel corso della stessa cerimonia dal Moderatore dello Stat, Luigi Bressan. Gli iscritti attuali sono 54 studenti ordinari (compresi i seminaristi), 11 ospiti e alcuni uditori. Il centro si avvale di 26 docenti. Nel corso del 2014 sono deceduti due docenti storici: don Josef Krejci e mons. Iginio Rigger che saranno ricordati in occasione dell'anniversario della scomparsa, come ha annunciato Viviani.

Nella prolusione mons. Angelo Vincenzo Zani, arcivescovo titolare di Volturno e segretario da un biennio della Congregazione vaticana per l'educazione (coordina 210 mila scuole cattoliche, 2 mila università e 50 milioni di allievi), ha affrontato il tema delle sfide della formazione accademica in relazione alle prospettive della nuova evangelizzazione, definendo l'attuale fase fortemente condizionata dalla crisi della comunicazione tra generazioni. Un problema che trascina con sé i temi dell'autorità e della libertà – ha affermato – così come sono vissuti nella vita ordinaria ed in particolare nei processi educativi, inclusa la trasmissione della fede.

Tra gli aspetti toccati la rivoluzione digitale, il pluralismo culturale, i tratti pedagogici dell'Evangelii Gaudium, la cultura dell'incontro, la formazione degli educatori, la dimensione comunitaria, il dialogo tra fede, ragione e scienze, l'educazione al bene comune e alla pace sociale. Quale obiettivo determinante del percorso educativo, Zani ha indicato la formazione di “evangelizzatori con spirito” per dare senso cristiano all'impegno e all'attività. Per il relatore i grandi cambiamenti intervenuti con l'ingresso della post-modernità, inducono a cambiare paradigma nei processi formativi, passando dall'”insegnamento all'apprendimento”, mentre è la società nella sua interezza ad essere coinvolta nel compito educativo che si fa “permanente”. Si tratta di “sfide” che si caratterizzano – ha concluso Zani – per un'adesione personale e comunitaria al messaggio cristiano e per un profondo radicamento nella vita evangelica con un costante riferimento alla relazione interpersonale e alla collaborazione reciproca tra docente e discente attraverso la cultura dell'esempio e della testimonianza.

vitaTrentina

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami
vitaTrentina

I nostri eventi

vitaTrentina