Cronaca
stampa

Alle 10.32 è stato revocato l'ordine di evacuazione e sono state riaperte l'autostrada del Brennero e le altre arterie tra Nord e Sud

Bomba Rovereto, concluso con successo il disinnesco

In poco più di un'ora di lavoro gli artificieri del 2° Reggimento Genio Guastatori Alpini di Trento hanno reso inoffensiva la bomba d'aereo della Seconda guerra mondiale rinvenuta all'ex Manifattura Tabacchi, Contenuti i disagi per la popolazione.

Parole chiave: esercito (72), Rovereto (622), bomba (39)
La bomba disinnescata dagli artificieri del 2° Reggimento Genio Guastatori dell'Esercito viene caricata e trasportata sul luogo di brillamento. Foto Gianni Zotta

C'è voluta poco più di un'ora di lavoro questa mattina agli artificieri del 2° Reggimento Genio Guastatori Alpini di Trento per rendere inoffensiva la bomba d'aereo di fabbricazione americana, risalente alla Seconda guerra mondiale e del peso di 1000 libbre (oltre 450 Kg), rinvenuta nel cantiere edile presso l'ex Manifattura Tabacchi a Borgo Sacco (Rovereto). Alle 9.13 gli artificieri al comando del colonnello Luigi Musti hanno iniziato la fase di despolettamento dell'ordigno, rimuovendo uno dei due inneschi e neutralizzando l'altro, isolandolo con procedure apposite dal resto della bomba.

L'inizio dell'operazione "Turris" ("torre": la bomba è affiorata proprio sotto la vecchia ciminiera della Manifattura) è avvenuto alle 8.30 con l'evacuazione della zona rossa (900 metri di raggio dalla bomba): circa 5 mila persone hanno dovuto abbandonare le loro case. Numerose persone, soprattutto anziani, sono state accolte al centro di accoglienza allestito presso l'Istituto Arcivescovile in via Bettini. Altre 16 mila persone sono dovute restare nelle loro case all'interno della zona gialla.
Alle 10.32 è stato revocato l'ordine di evacuazione e sono state riaperte l'autostrada del Brennero, la strada provinciale, la statale 12 del Brennero e la ferrovia Verona-Brennero.
La bomba è stata trasportata nella cava Chizzola a Pilcante di Ala e fatta brillare.
"Desidero ringraziare la popolazione: la città si è comportata in modo ineccepibile fin dalle prime ore del mattino, in modo disciplinato e assolutamente rispettoso delle indicazioni fornite in queste settimane. Ciò significa che è stata ben preparata", ha commentato al termine delle operazioni il sindaco di Rovereto, Francesco Valduga.
L'operazione Turris è stata diretta dal Commissariato del Governo di Trento con il 2° Reggimento Genio Guastatori Alpini di Trento d'intesa con le amministrazioni dei Comuni di Rovereto e di Isera e coordinata dal Comando Forze di Difesa Interregionale Nord dell’Esercito di stanza a Padova.
"L’apprestamento dei siti di despolettamento e brillamento - evidenzia una nota del 2° Reggimento Genio Guastatori - ha comportato un impiego di 15 mezzi militari medi e pesanti e di oltre 40 militari, con un totale di oltre 7.000 tonnellate di terreno movimentato in 20 giorni di operazione".
Sempre domenica, gli artificieri del 3° Reggimento Guastatori di Udine hanno neutralizzato una bomba da 1000 libbre all’interno di un cantiere a Castelfranco Veneto (Treviso).

(audio: il primo maresciallo Massimo Careddu spiega come la squadra Eod - Explosive Ordnance Disposal - dell'esercito ha operato per disinnescare la bomba; il comandante del 2° Reggimento Genio Guastatori, colonnello Luigi Musti, e il Commissario del Governo per la Provincia di Trento, Francesco Squarcina, commentano l'esito dell'operazione)

Ascolta l'audio

Bomba Rovereto, concluso con successo il disinnesco
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Non sei abilitato alla visualizzaizone del commento.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento