Cultura
stampa

Il successo di Vivaldelli nell’analisi della docente universitaria di letteratura italiana

Rodler: “Così si ripete il miracolo di Dante”

Il “fenomeno Dante – Vivaldelli” nell’analisi di una docente di letteratura italiana: la prof. ssa Lucia Rodler, insegna presso il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell'Università di Trento.

Parole chiave: Dante Alighieri (4), letteratura (566), poesia (255)

Il “fenomeno Dante – Vivaldelli” nell’analisi di una docente di letteratura italiana: la prof. ssa Lucia Rodler, insegna presso il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell'Università di Trento.

Professoressa, come mai ancora oggi Dante riesce a suscitare così tanta passione?

Perché a sua volta lui ci ha messo passione. Dante è stato un autore appassionato, la sua passione politica permette una lunga serie di letture e attualizzazioni mentre per misurare la sua passione amorosa basta pensare al successo del Quinto Canto dell'Inferno, quello di Paolo e Francesca, che è uno dei testi più studiati in assoluto. Poi c'è la passione per il libro dell'universo, che in seguito sarà scritto in lingua matematica da Galilei ma per Dante è scritto da Dio, e la sua visione di Dio è il mistero di un libro che si squaderna. Dante ha offerto con passione tante possibilità di lettura della sua opera, ed è un qualcosa che si sente ancora adesso.

Ma in che cosa si può ritrovare quest’attualità di Dante, per quali motivi?

In politica ha mostrato tutta la complessità della gestione del potere e quanto sia difficile occuparsi degli altri a livello istituzionale. La sua idea di divisione dei due poteri, l'impero che si occupa della felicità terrena e il papato di quella eterna, ha mostrato come entrambi i due soli facciano fatica ad avere una luce brillante e pura, un concetto che stimola riflessioni in qualsiasi secolo.
Per quanto riguarda i sentimenti invece è esemplare la sua descrizione del Purgatorio, l'unico luogo in cui i peccatori non restano in eterno, o eternamente dannati o eternamente beati: lì i peccatori sono pentiti e il loro pentimento richiede la grandissima fatica della salita in cima alla montagna. Una condizione molto umana e stranissima, perché se dopo la morte tutto dovrebbe essere eterno, in Purgatorio invece c'è movimento e cambiamento. È una cantica che suscita molta empatia, così come i peccatori, perché hanno compiuto peccati possibili,
comprensibili. Poi sono attuali tante figure immense come Ulisse: chi non è affascinato da Ulisse anche adesso? Oggi si parla molto di mondo complesso, di umanità complessa, ma in Dante tutto questo c'è già.

Da docente a stretto contatto con gli studenti, ma anche da appassionata, come pensa si possa avvicinare il pubblico a Dante oggi?

Facendoglielo leggere. Purtroppo molte volte la lettura di Dante spaventa, ma ci sono strumenti che possono facilitare nell'approccio, come i racconti canto per canto in prosa della Divina Commedia realizzati da grandi dantisti del calibro di Emilio Pasquini o Marco Santagata. Quello di Dante è il viaggio di un uomo che ha paura, è stanco, attraversa difficoltà. Io credo che la sua lettura abbia ancora tanto da dire, ma tutti i classici sono da riprendere, con modestia e disponibilità. Lo diceva già Calvino: i classici sono tali proprio perché riescono a farsi rileggere in tanti modi e a dire sempre qualcosa anche a generazioni tanto distanti.

Come spiega il “fenomeno Vivaldelli”?

Adesso la letteratura dev'essere in grado anche un po' di sedurre il pubblico, e interpreti come Vivaldelli che uniscono conoscenza, competenza e capacità di trascinare sicuramente affascinano. Pensiamo a Benigni, ma anche al fatto che il primo lettore di Dante è stato Boccaccio; quindi c'è una tradizione che ci dice di quanto Dante abbia bisogno di essere vissuto e diventare esperienza. Sembrano parole alla moda in un'epoca dove tutto deve essere esperienza. Però, nel caso di alcuni grandi testi classici della letteratura credo davvero che invece questo sia il regalo che i grandi autori come Dante ci hanno fatto. Quando abbiamo la fortuna di avere un mediatore e un interprete come Vivaldelli il miracolo si ripete.

Rodler: “Così si ripete il miracolo di Dante”
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Non sei abilitato alla visualizzaizone del commento.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento