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Domande online fino al 31 gennaio

Scuola, aperte le iscrizioni

C'è tempo fino al 31 gennaio per iscrivere i ragazzi alle classi prime delle istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo di istruzione e formazione professionale, per l’anno scolastico 2020/2021.

Parole chiave: Territorio (20198), formazione (493), istruzione (153), ragazzi (612), scuola (2326), religione (464)

C'è tempo fino al 31 gennaio per iscrivere i ragazzi alle classi prime delle istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo di istruzione e formazione professionale, per l’anno scolastico 2020/2021.

La procedura di iscrizione online si effettua accedendo al portale www.servizionline.provincia.tn.it nell'area "Infanzia, scuola e formazione", mediante SPID. In alternativa è ancora possibile utilizzare la Tessera sanitaria/Carta Provinciale dei Servizi, in precedenza abilitata presso gli sportelli presenti sul territorio (sportelli periferici della Provincia, Comuni, Azienda provinciale per i servizi sanitari).

Il completamento delle operazioni di iscrizione si esplica con la compilazione delle schede predefinite e con il successivo invio telematico delle stesse.

Qualora non sussistano le condizioni per un’autonoma iscrizione online, la domanda può essere presentata recandosi presso l'istituzione scolastica, che può mettere a disposizione una postazione telematica per la compilazione online della procedura, con il supporto degli operatori di segreteria. Sono invece effettuate d’ufficio, ossia a carico dell’istituzione scolastica, le iscrizioni alle classi successive alla prima.

È di questi giorni, inoltre, il messaggio della presidenza della Conferenza episcopale italiana (Cei) a studenti e genitori, invitandoli ad avvalersi, nell’anno scolastico 2020/21, dell’insegnamento della religione cattolica. “Le scelte compiute a larghissima maggioranza negli oltre trent’anni anni trascorsi dalla revisione del Concordato mostrano quanto questa disciplina scolastica si ponga come un servizio educativo molto apprezzato e inducono ad un sempre maggior impegno per la sua qualità”, scrive la Cei. “Il tema del messaggio che vi indirizziamo riguarda la conoscenza e la valorizzazione dello studio della Bibbia da un punto di vista sia culturale sia storico e artistico: essa è stata definita il Grande Codice in cui la cultura occidentale può trovare le proprie radici, ma il suo contenuto va oltre i confini dell’Occidente e intende parlare a tutta l’umanità per avviare un confronto sul significato ultimo della vita e del mondo”.

Scuola, aperte le iscrizioni
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