Economia

Nasce in Progetto Manifattura a Rovereto un mini hub dell’economia circolare. L’iniziativa di Trentino Sviluppo, svolta in partnership con la società di formazione e consulenza Terra Institute, già insediata in Progetto Manifattura, permetterà l’arrivo nel polo green di quattro realtà produttive: Anodica Trevigiana, Ecobeton, FIS e Nuova Saimpa.

La viticoltura del futuro dovrà basarsi su nuove varietà di vitigno e di portainnesti capaci di adattarsi a condizioni ambientali ed esigenze enologiche assai diverse dalle attuali.

I benefici della nuova cerasicoltura basata su portainnesti nanizzanti, introdotta in Trentino nel 1997 da due dirigenti della Cooperativa Sant’Orsola.

Vuole aiutare a creare consapevolezza nell'aderire ai fondi pensione complementare la serata promossa dal Git - Gruppo soci e socie di Banca Etica a Trento mercoledì 27 novembre alle 20.30 a Palazzo Geremia (Sala Falconetto) in via Belenzani, 20 a Trento..

L’ansia per le due maggiori crisi industriali del Paese - la Whirlpool a Napoli e l’ex Ilva a Taranto – richiama alla mente due delle pagine più intense della storia economica trentina. Tanta in effetti è la somiglianza con la chiusura da parte della stessa Whirlpool del grande stabilimento di Spini di Gardolo, cinque anni fa, e la tormentata vicenda dell’Acciaieria Valsugana, che oggi sopravvive con il nome di Acciaierie Venete.

La pioggia torrenziale che cadeva fin dal primo mattino e il freddo pungente non sono riusciti a raffreddare l’atmosfera calorosa creata dalle persone che hanno partecipato alla tradizionale festa provinciale dell’agricoltura celebrata domenica 17 novembre a Mezzocorona.

Le cose da raccontare dopo una visita in comitiva alla cantina sociale di Soave compiuta il 26 ottobre 2019 sono molte e di rilievo. Per questo abbiamo deciso di suddividere il resoconto in tre parti: la descrizione del nuovo quartiere generale inaugurato il 20 settembre 2019; la progressiva crescita territoriale e commerciale della cantina negli ultimi 40 anni; l’apporto dato da 4 enologi diplomati all’Istituto agrario di S. Michele all’Adige nella veste di direttore tecnico o di direttore commerciale .

“I progetti così creativi delle aziende di queste 17 donne premiate dalle ACLI – ha detto l’Arcivescovo martedì 12 alla premiazione del concorso Donna Imprenditrice Agricola – esprimono bene l’importanza di una motivazione forte nel lavoro agricolo. Quest’invenzione femminile è molto importante e va valorizzata di più anche nella Chiesa”.

dddLa scelta educativa era sfuggita anche alla cronache del nostro settimanale: i 1300 partecipanti alla Festa diocesana degli adolescenti del 20 ottobre al PalaTrento hanno ricevuto come regalo conclusivo una matita (nella foto) che custodiva nella parte sommitale alcuni semini e questo messaggio: “Dopo aver usato la matita, pianta i semi in un vassoio e curali con acqua e sole: crescerà una piantina!”.

L'Associazione La Pimpinella chiama “a raccolto” coltivatori e appassionati per l'annuale scambio di sementi antiche.

L'Istituto agrario San Michele, sotto l'ombrello della FEM - Fondazione Edmund Mach (Mach ne fu il primo direttore) coesistono istruzione, formazione professionale e alta formazione, ricerca e innovazione, trasferimento tecnologico. Una buona parte di questa lunga storia l'ha vissuta in prima persona, prima da allievo, poi da docente e infine, fino al pensionamento il primo novembre scorso, da dirigente del Centro Istruzione e Formazione, Marco Dal Rì.

La Fondazione Mach celebra il 145° anniversario di fondazione dell’Istituto Agrario di San Michele all'Adige con una cerimonia istituzionale e una giornata di porte aperte, il 9 e 10 novembre.

Le cooperative agricole sono strategiche per la diffusione di conoscenza a vantaggio delle aziende associate e della intera filiera agroalimentare, consumatore incluso.

Luigi Dolzan ha ricostruito in un libro la storia dell’azienda di famiglia sulla base di 285 documenti. A lui, quarto discendente del fondatore, si deve l’impronta manageriale data nel 1986 alla distilleria, ora gestita dai figli Mauro e Michele .

La voce della giovane Sara e la chitarra dell’amico Andrea hanno asciugato le lacrime di Dimaro con il dolce Alleluja di Burke nella sera del primo anniversario. Un migliaio di persone, sotto la croce eretta in via Gole, a pochi metri dal Campeggio Dolomiti. Qui era la casa di Michela Ramponi, la mamma-geometra di Dimaro vittima della furia di Vaia, insieme a Denis Magnani, il giovane papà della val di Non colpito da un fulmine.

Ma chi l'ha detto che il Trentino è un sistema vecchio? Il mercato del lavoro negli ultimi dieci anni smentisce quest’idea. Come giudicare altrimenti l’aumento dell’occupazione, il protagonismo femminile e il lento declino della componente operaia?.

Un alberello in porcellana per dare una nuova vita ai boschi abbattuti dalla tempesta Vaia. L'iniziativa, presentata ufficialmente martedì 29 ottobre al Museo Ladino, parte da mamma Linda, titolare di un negozio di artigianato, che da questa estate versa all'Asuc (Amministrazione Separata Usi Civici) di Pozza di Fassa un euro e mezzo ogni alberello artistico prodotto nel proprio laboratorio.