Economia

“Un Festival per promuovere un diverso modo di fare turismo, basato in primo luogo sulla cultura dell’ospitalità e del buon vivere, attraverso il dialogo tra turisti e residenti e con grande attenzione all’ambiente e alle risorse naturali”. Linda Martinello e Sara Orsingher riassumono in pochi ma chiarissimi concetti qual è la “mission” di Itacà, il Festival del turismo responsabile, che prenderà vita a Trento e su tutto il territorio provinciale dal 24 al 30 settembre. Il Festival, al decimo anno di storia, per la quarta volta è organizzato in Trentino dall’Associazione Tassobarbasso, di cui Sara e Linda fanno parte.

Si inaugura giovedì 13 settembre alle 17.30 presso Le Gallerie di Piedicastello a Trento la mostra fotografica “150 anni della Ferrovia del Brennero / Paesaggi ferroviari”.

La proposta M5S per una legge ad hoc entro l'anno con il 25% dei negozi aperti e un tetto di 12 fetività. Sono 8 nel progetto della Lega, escluse le località turistiche. Ok dei sindacati. La Gdo: 40mila posti a rischio. La Cei: così si difende la socialità.

E’ stato presentato presso la sede della cooperativa sociale Alpi il progetto formativo e di rete promosso dal Tavolo dell’Economia Solidale e dalla Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con il Consolida, che si propone di far conoscere e sostenere i distretti di Economia Solidale.

I tecnici di territorio e gli esperti del Centro trasferimento tecnologico della Fondazione Mach sono stati invitati ad attivare al più presto un piano di ricerca sul campo per capire i motivi dell’inattesa risorgenza (pullulazione) dell’Antonomo.

Genera preoccupazione nel sindacato l'accertamento di nuovi casi di sfruttamento del lavoro in agricoltura. “Nell'ultimo anno l'azione ispettiva dell'Inps ha portato all'emersione di diverse situazioni di irregolarità”.

Si chiama “Noble” il progetto coordinato dalla Fondazione Mach per la caratterizzazione e valorizzazione della noce del Bleggio, la cui coltivazione vanta una storia millenaria. Nella parole del presidente Guido Donati, l'impegno della locale Confraternita

Nell’ingente mole di lavoro svolto da Rebo Rigotti, ci sono alcune preziosità che solitamente non vengono citate nei documenti ufficiali. L’elenco che segue può colmare la lacuna.

Nostra carrellata di personaggi importanti del passato che meritano di essere ricordati come benemeriti dell’agricoltura trentina.

Nella nostra carrellata di personaggi importanti del passato che meritano di essere ricordati come benemeriti dell’agricoltura trentina, parliamo di Vittorio Zanon, il “padre” della Renetta Canada.

Nella nostra carrellata di personaggi importanti del passato che meritano di essere ricordati come benemeriti dell’agricoltura trentina, parliamo di Gino Salvaterra. Può a ragione essere ritenuto il padre della frutticoltura e della viticoltura del Trentino nuova maniera, in quanto ne ha determinato gli indirizzi tecnici e varietali, totalmente rivoluzionari rispetto ai precedenti orientamenti agronomici.

A Rebo Rigotti va riconosciuto il merito di avere scelto come oggetto di ricerca e sperimentazione coltivazioni che all’epoca erano fonte indispensabile di sostentamento (patata, frumento, altri cereali di montagna) o che abbisognavano di guadagnare posizioni nella scala della qualità.

Abramo Andreatta (1909-1983) fu esperto apistico e divulgatore della moderna apicoltura. Aderì al movimento che, sviluppatosi alla fine degli anni Venti attorno al Consorzio apistico, si proponeva di insegnare agli apicoltori le moderne tecniche di allevamento per farne una fonte di reddito.

Giuseppe Versini ha avuto l’indiscusso merito di mantenere un forte aggancio al trasferimento tecnologico nella pratica sia in campo enologico che in quello delle grappe di cui è stato uno degli indiscussi massimi esperti.

Il reddito disponibile delle famiglie trentine in difficoltà viene integrato fino a un livello minimo da 6.500 a 11.400 euro annui, in base al nucleo. Mediamente l'importo percepito è di 200 euro al mese. Non c’è da arricchirsi, ma per le 10.340 famiglie che ne beneficiano è un’àncora di salvezza.

I punti a favore del progetto Qualità Trentino fortemente voluto e sostenuto dall’assessore competente (maggiori vendite, maggiori introiti, tasse che entrano nell’erario provinciale) sono stati bene evidenziati nel recente incontro al Muse.

Via libera a 200 veicoli ogni ora dalle 10 alle 16 con il pass. “Abituiamoci a salire con i mezzi pubblici o con gli impianti”, dicono gli assessori di Trento e Bolzano. Insoddisfatti gli operatori turistici e gli ambientalisti.