Economia

L’eccellente produzione di uva dello scorso anno ha creato notevoli difficoltà di mercato a livello nazionale.  L’elevata offerta di vini ha comportato abbassamenti di prezzo, ritardi nelle ordinazioni e smaltimento lento delle scorte talora accompagnato da mancati ritiri. In Trentino nonostante la produzione notevolmente superiore alla media le conseguenze sono state minori.

Entro fine settembre la Provincia vuole una risposta. Anche per sapere se i milioni di euro da mettere sul piatto saranno 82 o 156. L'obiettivo è quello di riorganizzare e raddoppiare il tratto della SS47 della Valsugana tra Castelnuovo e Grigno e, di questo, si è recentemente parlato a Grigno durante una serata che di fatto ha dato il via al processo di concertazione pubblica, previsto dall’articolo 6bis della legge 26 del 1993, sostenuto e avviato nei mesi scorsi dal presidente Maurizio Fugatti.

L’originalità del progetto Musivum sta nella stretta collaborazione tra viticoltori e tecnici di campagna, lavoro volta collegati con i colleghi che operano nelle fasi successive della catena di vinificazione, assaggio, affinamento, promozione e vendita dei vini.

Si accende il dibattito sui “minibot”. Nobile l’obiettivo: eliminare i ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione (l’Italia è maglia nera al riguardo). Meno nobile l’espediente: si propone una soluzione sciagurata, traslando su altri l’onere di proporne una ragionevole. Perfino il governo greco, ai tempi della crisi finanziaria più acuta, aveva rinunciato a questa “magia”.

“28 anni di confusione sessuale per il contenimento delle tignole della vite. L’esperienza di Mezzocorona” è il titolo di una relazione che Mauro Varner e Luisa Mattedi hanno predisposto a supporto didattico ad una lezione che terranno ai diplomandi dell’Istituto tecnico agrario di S. Michele all’Adige.

Il collegamento tra San Martino di Castrozza e Passo Rolle ora ha tempi certi. Il progetto è stato presentato in una Sala Congressi di San Martino di Castrozza, gremita come non mai, alla quale hanno partecipato autorità provinciali, progettisti e impiantisti locali, sindaci e amministratori locali.

Trasporti, alimentazione, energia, crisi climatica, immigrazione. I cinque punti del manifesto del movimento Fridays For Futures hanno aperto la sesta edizione dell’OltrEconomia Festival. Al Parco S. Chiara sono arrivati con un grande striscione - “Siamo la Natura che resiste” -, simbolo di questi mesi di mobilitazione per la giustizia sociale e per contrastare il cambiamento climatico, come hanno ribadito in un dialogo serrato e costruttivo con l’economista Monica di Sisto.

Si è confermato una preziosa occasione di dibattito la 14a edizione del Festival dell’economia di Trento, che ha indubbiamente goduto dell’effetto traino delle recenti elezioni europee. Ne ripercorriamo le parole-chiave, non sempre coincidenti con i temi di quest’anno: "Globalizzazione, nazionalismo e rappresentanza".

Si è concluso un progetto di ricerca triennale della Fondazione Mach, che fornisce dati e indicazioni per proseguire nella valorizzazione dell’olio extra vergine di oliva dell’Alto Garda, iniziata a metà degli anni Ottanta.

Non esigono cuscini ad effetto memoria, né la colazione in camera o il fisioterapista, tanto meno il parcheggio custodito, dato gli ospiti si accontentano di migrare da una corolla all’altra e di contare su un luogo protetto dove deporre le uova. Sta per nascere a Spormaggiore un hotel tutto loro dove giovare di condizioni ottimali per l’impollinazione, oltre a portare a compimento il ciclo riproduttivo tra la primavera e l’autunno inoltrato.

Un evento ricco di spunti, da riprendere, è stato il Festival nazionale dell’economia civile, svoltosi a Firenze a fine marzo. Ottanta relatori, 10 aziende «ambasciatrici», altrettante start-up e 4 scuole superiori hanno fatto luce su un approccio all’economia basato su una prospettiva di reciprocità e di fraternità, contrapposta al dominio del profitto e del mero scambio strumentale.

L’11 aprile scorso si è svolta a Trento nord (via Lavisotto) la cerimonia di presentazione della nuova sede della Sezione trentina dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie.

Sono molte e di segno positivo le evidenze raccolte da una visita a Vinitaly 2019. Nutrita e qualificante la presenza del Trentino con 83 cantine fra cooperative e private. Approfondiamo quanto emerso al convegno promosso da l’Informatore agrario sugli agenti di biocontrollo in viticoltura.

Nella prima Giornata zootecnica (Stalle alpine 4.0) organizzata dalla Fondazione Mach il 21 marzo 2019 è stato presentato il progetto Desmalf (Piattaforma indicativa per una gestione sostenibile dell’azienda zootecnica nelle Alpi). Finanziato dalla Provincia di Trento, coinvolge tecnici, amministratori e associazioni di allevatori del Trentino Alto Adige e della Lombardia.

La Provincia di Trento sospenderà il proprio intervento a contrasto della povertà per accodarlo a quello statale Il risparmio di risorse è allettante, la tutela dell’autonomia lo sembra un po’ meno. La normativa provinciale sull’assegno unico deve infatti cedere il passo alla legge dello Stato, la quale interferisce in una competenza della Provincia, incuneandosi negli strumenti di assistenza creati da quest’ultima, e in certa misura spiazzandoli.

Venturia inaequalis è il nome latino del fungo che provoca la ticchiolatura. Esso appartiene all’ordine degli Ascomiceti. Le ascospore unicellulari, ma divise a tre quarti da un setto (inaequalis) sono contenute in aschi (ife ingrossate) a loro volta inclusi in corpi fruttiferi chiamati pseudoteci.

Il vivaismo viticolo in Trentino ha una lunga tradizione iniziata nei primi anni del ‘900 dopo la comparsa della fillossera in un vigneto dell’Istituto agrario di S. Michele all’Adige. Spetta ai vivaisti fornire materiale selezionato per impiantare nuovi vigneti utilizzando varietà di vitigni di qualità superiore rispetto ai precedenti. Quelli che operano attualmente vendono barbatelle non solo in Trentino, ma anche in altre regioni viticole italiane.